Italiano
Programma scolastico (Polonia)

Matematica — classe 5ª

Matematica per la classe 5 secondo le nuove indicazioni nazionali (2026): divisibilità, MCD e mcm, operazioni con le frazioni e i numeri decimali, arrotondamenti, unità di misura, angoli e loro somme nel triangolo e nel quadrilatero, aree di triangolo, parallelogramma e trapezio, parallelepipedo e media aritmetica. Per ogni argomento esercizi pronti da stampare.

Crea una scheda di questo programma

Cosa impara un bambino in matematica in quinta elementare?

In classe 5 l'alunno impara i criteri di divisibilità, i numeri primi, la scomposizione in fattori primi, il MCD e il mcm. Esegue addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni con frazioni e numeri decimali, arrotonda e converte le unità di misura. In geometria utilizza la somma degli angoli di un triangolo e di un quadrilatero, calcola l'area del triangolo, del parallelogramma e del trapezio, il volume e l'area della superficie del parallelepipedo, e a partire dai dati calcola la media aritmetica.

Nota importante sul programma ministeriale: il nuovo programma (Dz.U. 2026 pos. 378) si applica alla classe 5 a partire dall'anno scolastico 2027/2028 — viene introdotto gradualmente per anno scolastico. Negli anni precedenti al 2027/2028 la classe 5 segue ancora il programma del 2017; i contenuti di queste sezioni sono simili in entrambi i programmi. Il programma per le classi IV–VI è a blocchi — definisce ciò che l'alunno deve sapere al termine della classe VI. L'assegnazione di ciascun argomento a una classe specifica è una nostra scelta basata sulla tipica ripartizione della materia; nella sezione «Programma didattico» trovi l'intero blocco IV–VI con le citazioni del decreto.

Stato della pagina: sono pronte le sezioni sui numeri naturali e le operazioni in colonna, le frazioni e i numeri decimali, la divisibilità, le unità di misura, la geometria (angoli, aree, perimetri, parallelepipedo), i dati e il piano cartesiano. La simmetria e le costruzioni geometriche verranno aggiunte a seguire.

Ambito del programma

  1. Punto del programma MAT.IV-VI.1 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    Numeri

    nostra traduzione · testo originale (PL): Liczby

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, treści nauczania kl. IV–VI, dział 1

  2. Punto del programma MAT.IV-VI.1.1 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    utilizza il sistema decimale di scrittura dei numeri naturali, tra cui confronta e arrotonda i numeri naturali e li interpreta sulla retta numerica

    nostra traduzione · testo originale (PL): stosuje dziesiątkowy system zapisu liczb naturalnych, w tym porównuje i zaokrągla liczby naturalne oraz interpretuje je na osi liczbowej

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 1

    Confronto tra numeri a più cifre (da noi in classe 4-6) · Arrotondamento di grandi numeri naturali (da noi in classe 4-6)

  3. Punto del programma MAT.IV-VI.1.2 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    legge e scrive numeri naturali nel sistema romano nell'intervallo da 1 a 3000

    nostra traduzione · testo originale (PL): odczytuje i zapisuje liczby naturalne w systemie rzymskim w zakresie od 1 do 3000

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 2

    Scrittura e lettura dei numeri romani fino a 3000 (da noi in classe 4-6)

  4. Punto del programma MAT.IV-VI.1.3 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    riconosce i numeri divisibili per 2, 3, 4, 5, 9, 10

    nostra traduzione · testo originale (PL): rozpoznaje liczby podzielne przez 2, 3, 4, 5, 9, 10

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 3

    Criteri di divisibilità per 2, 3, 4, 5, 9 e 10 (da noi in classe 5-6)

  5. Punto del programma MAT.IV-VI.1.4 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    conosce il concetto di numero primo e riconosce un numero composto quando è a una o a due cifre, nonché quando l'esistenza di un divisore è indicata da un criterio di divisibilità

    nostra traduzione · testo originale (PL): zna pojęcie liczby pierwszej i rozpoznaje liczbę złożoną, gdy jest ona jednocyfrowa lub dwucyfrowa, a także gdy na istnienie dzielnika wskazuje cecha podzielności

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 4

    Riconoscimento dei numeri primi e composti (da noi in classe 5-6)

  6. Punto del programma MAT.IV-VI.1.5 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    scompone numeri a una o due cifre in fattori primi

    nostra traduzione · testo originale (PL): rozkłada liczby jedno- lub dwucyfrowe na czynniki pierwsze

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 5

    Scomposizione in fattori primi (da noi in classe 5-6)

  7. Punto del programma MAT.IV-VI.1.6 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    trova i divisori comuni e i multipli comuni di due numeri a una o due cifre, inclusi il massimo comune divisore e il minimo comune multiplo

    nostra traduzione · testo originale (PL): znajduje wspólne dzielniki i wspólne wielokrotności dwóch liczb jedno- lub dwucyfrowych, w tym największy wspólny dzielnik i najmniejszą wspólną wielokrotność

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 6

    Determinazione di tutti i divisori di un numero (da noi in classe 5-6) · Massimo comune divisore (MCD) di due numeri (da noi in classe 5-6) · Calcolo del minimo comune multiplo (mcm) (da noi in classe 5-6)

  8. Punto del programma MAT.IV-VI.1.7 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    utilizza divisori e multipli di numeri nei calcoli e nei ragionamenti

    nostra traduzione · testo originale (PL): posługuje się dzielnikami i wielokrotnościami liczb w obliczeniach i rozumowaniach

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 7

    Determinazione di tutti i divisori di un numero (da noi in classe 5-6)

  9. Punto del programma MAT.IV-VI.1.8 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    determina la cardinalità di un insieme di numeri compresi in un certo intervallo limitato, descritto mediante determinate condizioni

    nostra traduzione · testo originale (PL): określa liczebność zbioru liczb z pewnego niewielkiego zakresu, opisanego za pomocą pewnych warunków

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 8

  10. Punto del programma MAT.IV-VI.1.9 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    addiziona e sottrae numeri naturali a mente o con la scrittura dei calcoli intermedi

    nostra traduzione · testo originale (PL): dodaje i odejmuje liczby naturalne w pamięci lub z zapisem obliczeń pośrednich

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 9

    Addizione e sottrazione in colonna di numeri a più cifre (da noi in classe 4-6)

  11. Punto del programma MAT.IV-VI.1.10 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    moltiplica e divide un numero naturale per un numero a una cifra, a due cifre o a tre cifre a mente o con la registrazione dei calcoli intermedi

    nostra traduzione · testo originale (PL): mnoży i dzieli liczbę naturalną przez liczbę jednocyfrową, dwucyfrową lub trzycyfrową w pamięci lub z zapisem obliczeń pośrednich

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 10

    Moltiplicazione in colonna per un numero a una cifra (da noi in classe 4-6) · Moltiplicazione in colonna di numeri a più cifre (da noi in classe 4-6) · Divisione in colonna per un numero a una cifra (da noi in classe 4-6) · Divisione in colonna per un numero a due cifre (da noi in classe 5-6)

  12. Punto del programma MAT.IV-VI.1.11 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    interpreta la divisione tra numeri naturali come ripartizione e come contenenza

    nostra traduzione · testo originale (PL): interpretuje dzielenie liczb naturalnych jako podział oraz jako mieszczenie

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 11

    Divisione in colonna per un numero a una cifra (da noi in classe 4-6)

  13. Punto del programma MAT.IV-VI.1.12 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    esegue operazioni con i numeri naturali, applicando strategie per sé comode che facilitano i calcoli, tra cui le proprietà commutativa e associativa dell'addizione e della moltiplicazione e la proprietà distributiva della moltiplicazione e della divisione rispetto all'addizione e alla sottrazione

    nostra traduzione · testo originale (PL): wykonuje działania na liczbach naturalnych, stosując wygodne dla siebie strategie ułatwiające obliczenia, w tym własności przemienności i łączności dodawania i mnożenia oraz rozdzielność mnożenia i dzielenia względem dodawania i odejmowania

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 12

    Calcoli furbi: addizione e moltiplicazione (da noi in classe 4-6)

  14. Punto del programma MAT.IV-VI.1.13 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    esegue la divisione con resto di numeri naturali e utilizza le proprietà dei resti

    nostra traduzione · testo originale (PL): wykonuje dzielenie z resztą liczb naturalnych i korzysta z własności reszt

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 13

    Divisione in colonna per un numero a una cifra (da noi in classe 4-6)

  15. Punto del programma MAT.IV-VI.1.14 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    confronta i numeri naturali per differenza e per quoziente

    nostra traduzione · testo originale (PL): porównuje różnicowo i ilorazowo liczby naturalne

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 14

    Confronto: quanto in più e quante volte in più (da noi in classe 4-6)

  16. Punto del programma MAT.IV-VI.1.15 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    calcola potenze di numeri naturali con esponenti interi positivi, tra i numeri a due cifre riconosce i numeri che sono quadrati e cubi di numeri interi

    nostra traduzione · testo originale (PL): oblicza potęgi liczb naturalnych o wykładnikach całkowitych dodatnich, wśród liczb dwucyfrowych rozpoznaje liczby będące kwadratami i sześcianami liczb całkowitych

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 15

    Quadrati e cubi di numeri e frazioni (da noi in classe 4-6)

  17. Punto del programma MAT.IV-VI.1.16 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    utilizza i numeri interi anche in situazioni derivanti dalla vita quotidiana, confronta i numeri interi ed esegue su di essi semplici calcoli a mente, interpreta i numeri interi sulla retta numerica e calcola la distanza tra due numeri interi sulla retta numerica

    nostra traduzione · testo originale (PL): posługuje się liczbami całkowitymi także w sytuacjach wynikających z życia codziennego, porównuje liczby całkowite i wykonuje na nich proste rachunki pamięciowe, interpretuje liczby całkowite na osi liczbowej oraz oblicza odległość dwóch liczb całkowitych na osi liczbowej

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 16

  18. Punto del programma MAT.IV-VI.1.17 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    rappresenta una parte di un dato intero mediante una frazione e interpreta una frazione propria come parte di un dato intero

    nostra traduzione · testo originale (PL): przedstawia część danej całości za pomocą ułamka oraz interpretuje ułamek właściwy jako część danej całości

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 17

    Scrivere una parte dell'intero come frazione (da noi in classe 4-6) · Metà e quarto dell'intero e di un insieme (da noi in classe 4-6)

  19. Punto del programma MAT.IV-VI.1.18 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    interpreta la frazione come quoziente di numeri naturali

    nostra traduzione · testo originale (PL): interpretuje ułamek jako iloraz liczb naturalnych

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 18

    Scrivere la divisione sotto forma di frazione (da noi in classe 5-6)

  20. Punto del programma MAT.IV-VI.1.19 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    semplifica e amplia le frazioni ordinarie, riduce le frazioni al comune denominatore

    nostra traduzione · testo originale (PL): skraca i rozszerza ułamki zwykłe, sprowadza ułamki do wspólnego mianownika

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 19

    Ampliamento delle frazioni ordinarie (da noi in classe 4-6) · Semplificazione delle frazioni ordinarie (da noi in classe 4-6) · Riduzione di frazioni a un comune denominatore (da noi in classe 5-6)

  21. Punto del programma MAT.IV-VI.1.20 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    rappresenta una frazione impropria sotto forma di numero misto, e un numero misto sotto forma di frazione impropria

    nostra traduzione · testo originale (PL): przedstawia ułamek niewłaściwy w postaci liczby mieszanej, a liczbę mieszaną w postaci ułamka niewłaściwego

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 20

    Conversione tra frazioni improprie e numeri misti (da noi in classe 4-6)

  22. Punto del programma MAT.IV-VI.1.21 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    segna le frazioni ordinarie e i numeri decimali sulla retta numerica e legge le frazioni ordinarie e i numeri decimali segnati sulla retta numerica

    nostra traduzione · testo originale (PL): zaznacza ułamki zwykłe i dziesiętne na osi liczbowej oraz odczytuje ułamki zwykłe i dziesiętne zaznaczone na osi liczbowej

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 21

    Leggere le frazioni sulla retta numerica (da noi in classe 4-6) · Lettura dei numeri decimali sulla retta numerica (da noi in classe 4-6)

  23. Punto del programma MAT.IV-VI.1.22 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    scrive numeri decimali limitati sotto forma di frazioni ordinarie

    nostra traduzione · testo originale (PL): zapisuje ułamki dziesiętne skończone w postaci ułamków zwykłych

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 22

    Conversione di numeri decimali in frazioni ordinarie (da noi in classe 4-6) · Lettura della cifra dei centesimi in una frazione (da noi in classe 4-6)

  24. Punto del programma MAT.IV-VI.1.23 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    trasforma frazioni ordinarie con denominatori che sono divisori dei numeri 10, 100, 1000 ecc. in frazioni decimali

    nostra traduzione · testo originale (PL): zamienia ułamki zwykłe o mianownikach będących dzielnikami liczb 10, 100, 1000 itd. na ułamki dziesiętne

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 23

    Conversione delle frazioni ordinarie in numeri decimali (da noi in classe 4-6)

  25. Punto del programma MAT.IV-VI.1.24 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    scrive frazioni ordinarie, i cui denominatori non sono divisori dei numeri 10, 100, 1000 ecc., sotto forma di sviluppo decimale infinito nei casi che non richiedono calcoli complessi

    nostra traduzione · testo originale (PL): zapisuje ułamki zwykłe, których mianowniki nie są dzielnikami liczb 10, 100, 1000 itd., w postaci rozwinięcia dziesiętnego nieskończonego w przypadkach niewymagających skomplikowanych rachunków

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 24

  26. Punto del programma MAT.IV-VI.1.25 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    arrotonda i numeri decimali

    nostra traduzione · testo originale (PL): zaokrągla ułamki dziesiętne

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 25

    Arrotondamento dei numeri decimali (da noi in classe 5-6)

  27. Punto del programma MAT.IV-VI.1.26 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    confronta frazioni (ordinarie e decimali)

    nostra traduzione · testo originale (PL): porównuje ułamki (zwykłe i dziesiętne)

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 26

    Confronto di frazioni con denominatori diversi (da noi in classe 5-6) · Confronto di frazioni con lo stesso denominatore (da noi in classe 4-6) · Confronto tra numeri decimali (da noi in classe 4-6)

  28. Punto del programma MAT.IV-VI.1.27 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    addiziona, sottrae, moltiplica e divide frazioni ordinarie con denominatori a una e a due cifre

    nostra traduzione · testo originale (PL): dodaje, odejmuje, mnoży i dzieli ułamki zwykłe o mianownikach jedno- i dwucyfrowych

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 27

    Addizione e sottrazione di frazioni con lo stesso denominatore (da noi in classe 4-6) · Addizione e sottrazione di frazioni con denominatori diversi (da noi in classe 5-6) · Moltiplicazione di una frazione per un numero naturale (da noi in classe 5-6) · Moltiplicazione di frazioni per frazioni (da noi in classe 5-6) · Divisione di numeri e frazioni con numeratore 1 (da noi in classe 5-6) · Divisione di una frazione per una frazione (da noi in classe 5-6)

  29. Punto del programma MAT.IV-VI.1.28 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    esegue calcoli con i numeri decimali a mente o con la registrazione dei calcoli intermedi nell'ambito di:

    nostra traduzione · testo originale (PL): wykonuje obliczenia na ułamkach dziesiętnych w pamięci lub z zapisem obliczeń pośrednich w zakresie:

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 28

  30. Punto del programma MAT.IV-VI.1.29 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    calcola potenze con esponente intero positivo di frazioni e numeri decimali, anche utilizzando la calcolatrice

    nostra traduzione · testo originale (PL): oblicza potęgi o wykładnikach całkowitych dodatnich ułamków zwykłych i dziesiętnych, także za pomocą kalkulatora

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 29

    Quadrati e cubi di numeri e frazioni (da noi in classe 4-6)

  31. Punto del programma MAT.IV-VI.1.30 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    confronta le frazioni per differenza

    nostra traduzione · testo originale (PL): porównuje różnicowo ułamki

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 30

    Addizione e sottrazione di frazioni con lo stesso denominatore (da noi in classe 4-6) · Addizione e sottrazione di frazioni con denominatori diversi (da noi in classe 5-6)

  32. Punto del programma MAT.IV-VI.1.31 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    calcola la frazione di una data grandezza

    nostra traduzione · testo originale (PL): oblicza ułamek danej wielkości

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 31

    Calcolo della frazione di un dato numero (da noi in classe 5-6)

  33. Punto del programma MAT.IV-VI.1.32 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    esegue calcoli non complessi in cui compaiono numeri razionali

    nostra traduzione · testo originale (PL): wykonuje nieskomplikowane rachunki, w których występują liczby wymierne

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 32

  34. Punto del programma MAT.IV-VI.1.33 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    interpreta il 100 % di una data grandezza come l'intero, il 50 % – come la metà, il 25 % – come un quarto, il 10 % – come un decimo, l'1 % – come la centesima parte di questa grandezza

    nostra traduzione · testo originale (PL): interpretuje 100 % danej wielkości jako całość, 50 % – jako połowę, 25 % – jako jedną czwartą, 10 % – jako jedną dziesiątą, 1 % – jako jedną setną część tej wielkości

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 33

  35. Punto del programma MAT.IV-VI.1.34 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    calcola la percentuale di una data grandezza in casi inseriti in un contesto pratico

    nostra traduzione · testo originale (PL): oblicza procent danej wielkości w przypadkach osadzonych w kontekście praktycznym

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 34

  36. Punto del programma MAT.IV-VI.1.35 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    calcola il prezzo unitario e il costo di acquisto di più pezzi di merce, confronta la convenienza di diverse opzioni di acquisto (ad es. sconto, promozione, acquisto in pacchetto) – modulo economico-finanziario

    nostra traduzione · testo originale (PL): oblicza cenę jednostkową i koszt zakupu kilku sztuk towaru, porównuje opłacalność różnych opcji zakupu (np. rabat, promocja, zakup w pakiecie) – moduł ekonomiczno-finansowy

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 35

    Calcolo del valore per un singolo pezzo (da noi in classe 5-6) · Spese, budget e scelta dell'offerta più conveniente (da noi in classe 4-6)

  37. Punto del programma MAT.IV-VI.1.36 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    applica le regole relative all'ordine di esecuzione delle operazioni

    nostra traduzione · testo originale (PL): stosuje reguły dotyczące kolejności wykonywania działań

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 36

    Ordine delle operazioni con le parentesi (da noi in classe 4-6)

  38. Punto del programma MAT.IV-VI.1.37 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    stima i risultati delle operazioni

    nostra traduzione · testo originale (PL): szacuje wyniki działań

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 37

    Stima della somma di numeri (da noi in classe 4-6)

  39. Punto del programma MAT.IV-VI.1.38 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    utilizza la calcolatrice in compiti in cui i calcoli sono complessi e la loro esecuzione non è l'obiettivo principale del compito, ad esempio in problemi basati su dati reali.

    nostra traduzione · testo originale (PL): używa kalkulatora w zadaniach, w których obliczenia są złożone, a ich wykonywanie nie jest głównym celem zadania, na przykład w problemach opartych na rzeczywistych danych.

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 38

  40. Punto del programma MAT.IV-VI.1.28.a · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    addiziona, sottrae e moltiplica numeri decimali nei casi in cui i numeri abbiano al massimo tre cifre decimali

    nostra traduzione · testo originale (PL): dodaje, odejmuje i mnoży ułamki dziesiętne w przypadkach, gdy ułamki mają co najwyżej trzy cyfry po przecinku

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 28 lit. a

    Addizione e sottrazione di numeri decimali (da noi in classe 4-6) · Moltiplicazione dei numeri decimali (da noi in classe 5-6) · Moltiplicazione e divisione di frazioni per 10, 100 e 1000 (da noi in classe 5-6)

  41. Punto del programma MAT.IV-VI.1.28.b · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    divide frazioni decimali nei casi riconducibili alla divisione per un numero naturale di al massimo tre cifre

    nostra traduzione · testo originale (PL): dzieli ułamki dziesiętne w przypadkach dających się sprowadzić do dzielenia przez liczbę naturalną co najwyżej trzycyfrową

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 1 pkt 28 lit. b

    Divisione dei numeri decimali (da noi in classe 5-6)

  42. Punto del programma MAT.IV-VI.2 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    Misure

    nostra traduzione · testo originale (PL): Miary

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, treści nauczania kl. IV–VI, dział 2

  43. Punto del programma MAT.IV-VI.2.1 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    misura segmenti con la precisione di 1 mm e stima le loro lunghezze in situazioni pratiche

    nostra traduzione · testo originale (PL): mierzy odcinki z dokładnością do 1 mm i szacuje ich długości w sytuacjach praktycznych

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 2 pkt 1

  44. Punto del programma MAT.IV-VI.2.2 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    utilizza le unità di lunghezza: millimetro, centimetro, decimetro, metro e chilometro, in situazioni pratiche converte queste unità da una all'altra

    nostra traduzione · testo originale (PL): posługuje się jednostkami długości: milimetr, centymetr, decymetr, metr i kilometr, w sytuacjach praktycznych przelicza te jednostki z jednej na drugą

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 2 pkt 2

    Conversione delle unità di lunghezza (da noi in classe 4-6)

  45. Punto del programma MAT.IV-VI.2.3 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    misura angoli minori di 180° con la precisione di un grado e disegna angoli qualsiasi, quando la loro misura è data in gradi interi

    nostra traduzione · testo originale (PL): mierzy kąty mniejsze niż 180° z dokładnością do jednego stopnia oraz rysuje dowolne kąty, gdy ich miara jest podana w pełnych stopniach

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 2 pkt 3

    Riconoscere i tipi di angoli (da noi in classe 4-6)

  46. Punto del programma MAT.IV-VI.2.4 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    utilizza le unità di superficie: mm2, cm2, dm2, m2, km2, ara, ettaro

    nostra traduzione · testo originale (PL): stosuje jednostki pola: mm2, cm2, dm2, m2, km2, ar, hektar

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 2 pkt 4

    Conversione delle unità di superficie e volume (da noi in classe 5-6)

  47. Punto del programma MAT.IV-VI.2.5 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    utilizza le unità di volume e di capacità: cm3, dm3, m3, millilitro, litro

    nostra traduzione · testo originale (PL): stosuje jednostki objętości i pojemności: cm3, dm3, m3, mililitr, litr

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 2 pkt 5

    Conversione delle unità di capacità in unità più piccole (da noi in classe 4-6)

  48. Punto del programma MAT.IV-VI.2.6 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    converte unità di superficie e unità di volume in contesti pratici

    nostra traduzione · testo originale (PL): przelicza jednostki pola i jednostki objętości w kontekstach praktycznych

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 2 pkt 6

    Conversione delle unità di superficie e volume (da noi in classe 5-6)

  49. Punto del programma MAT.IV-VI.2.7 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    utilizza, inclusa la conversione, le unità di massa in contesti pratici: grammo, decagrammo, chilogrammo, tonnellata

    nostra traduzione · testo originale (PL): stosuje, w tym przelicza, jednostki masy w kontekstach praktycznych: gram, dekagram, kilogram, tona

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 2 pkt 7

    Conversione delle unità di massa in unità più piccole (da noi in classe 4-6)

  50. Punto del programma MAT.IV-VI.2.8 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    esegue semplici calcoli relativi al calendario in giorni, settimane, mesi e anni

    nostra traduzione · testo originale (PL): wykonuje proste obliczenia kalendarzowe w dniach, tygodniach, miesiącach i latach

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 2 pkt 8

    Calcoli del calendario nella pratica (da noi in classe 4-6)

  51. Punto del programma MAT.IV-VI.2.9 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    esegue semplici calcoli con l'orologio in ore, minuti e secondi

    nostra traduzione · testo originale (PL): wykonuje proste obliczenia zegarowe w godzinach, minutach i sekundach

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 2 pkt 9

    Calcoli con l'orologio: ore, minuti e secondi (da noi in classe 4-6)

  52. Punto del programma MAT.IV-VI.2.10 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    trasforma espressioni a due unità di misura in frazioni decimali, e frazioni decimali in espressioni a due unità di misura

    nostra traduzione · testo originale (PL): zamienia wyrażenia dwumianowane na ułamki dziesiętne, a ułamki dziesiętne na wyrażenia dwumianowane

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 2 pkt 10

    Scrivere la lunghezza con un numero decimale (da noi in classe 4-6)

  53. Punto del programma MAT.IV-VI.2.11 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    calcola la lunghezza reale di un segmento, quando è data la sua lunghezza in scala, e calcola la lunghezza di un segmento in scala, quando è data la sua lunghezza reale

    nostra traduzione · testo originale (PL): oblicza rzeczywistą długość odcinka, gdy dana jest jego długość w skali, oraz oblicza długość odcinka w skali, gdy dana jest jego rzeczywista długość

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 2 pkt 11

  54. Punto del programma MAT.IV-VI.2.12 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    in un contesto pratico calcola: lo spazio conoscendo la velocità e il tempo, la velocità conoscendo lo spazio e il tempo, il tempo conoscendo lo spazio e la velocità e utilizza le unità di misura della velocità km/h e m/s

    nostra traduzione · testo originale (PL): w kontekście praktycznym oblicza: drogę przy danej prędkości i czasie, prędkość przy danej drodze i czasie, czas przy danej drodze i prędkości oraz stosuje jednostki prędkości km/h oraz m/s

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 2 pkt 12

  55. Punto del programma MAT.IV-VI.2.13 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    esegue calcoli monetari legati alle spese quotidiane, al bilancio, al risparmio, al cambio valuta e al confronto dei prezzi, interpreta documenti con unità di misura e prezzi – modulo economico-finanziario

    nostra traduzione · testo originale (PL): wykonuje obliczenia pieniężne związane z codziennymi wydatkami, budżetem, oszczędzaniem, wymianą walut i porównywaniem cen, interpretuje dokumenty z jednostkami miar i cenami – moduł ekonomiczno-finansowy

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 2 pkt 13

    Spese, budget e scelta dell'offerta più conveniente (da noi in classe 4-6)

  56. Punto del programma MAT.IV-VI.2.14 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    utilizza semplici applicazioni e strumenti digitali per risolvere problemi legati alle misurazioni e alla conversione di unità.

    nostra traduzione · testo originale (PL): stosuje proste aplikacje i narzędzia cyfrowe do rozwiązywania problemów związanych z pomiarami i przeliczaniem jednostek.

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 2 pkt 14

  57. Punto del programma MAT.IV-VI.3 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    Algebra

    nostra traduzione · testo originale (PL): Algebra

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, treści nauczania kl. IV–VI, dział 3

  58. Punto del programma MAT.IV-VI.3.1 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    descrive grandezze e relazioni tra grandezze mediante espressioni algebriche sulla base di informazioni inserite in un contesto pratico

    nostra traduzione · testo originale (PL): opisuje wielkości oraz zależności między wielkościami za pomocą wyrażeń algebraicznych na podstawie informacji osadzonych w kontekście praktycznym

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 3 pkt 1

  59. Punto del programma MAT.IV-VI.3.2 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    calcola i valori di semplici espressioni algebriche in situazioni che non richiedono calcoli complessi e confronta, analizza e interpreta i risultati ottenuti

    nostra traduzione · testo originale (PL): oblicza wartości prostych wyrażeń algebraicznych w sytuacjach niewymagających skomplikowanych rachunków oraz porównuje, analizuje i interpretuje otrzymane wyniki

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 3 pkt 2

  60. Punto del programma MAT.IV-VI.3.3 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    utilizza semplici formule in cui compaiono notazioni letterali

    nostra traduzione · testo originale (PL): korzysta z nieskomplikowanych wzorów, w których występują oznaczenia literowe

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 3 pkt 3

  61. Punto del programma MAT.IV-VI.3.4 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    imposta equazioni sulla base delle informazioni fornite nel problema

    nostra traduzione · testo originale (PL): układa równania na podstawie informacji podanych w zadaniu

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 3 pkt 4

  62. Punto del programma MAT.IV-VI.3.5 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    risolve semplici equazioni di primo grado con un'incognita presente in un solo membro dell'equazione.

    nostra traduzione · testo originale (PL): rozwiązuje proste równania pierwszego stopnia z jedną niewiadomą występującą po jednej stronie równania.

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 3 pkt 5

  63. Punto del programma MAT.IV-VI.4 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    Figure

    nostra traduzione · testo originale (PL): Figury

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, treści nauczania kl. IV–VI, dział 4

  64. Punto del programma MAT.IV-VI.4.1 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    riconosce e denomina figure: punto, retta, semiretta, segmento

    nostra traduzione · testo originale (PL): rozpoznaje i nazywa figury: punkt, prosta, półprosta, odcinek

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 1

  65. Punto del programma MAT.IV-VI.4.2 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    riconosce, denomina e disegna angoli, distingue l'angolo acuto, retto, ottuso, piatto, giro, concavo e convesso, indica il vertice e i lati dell'angolo

    nostra traduzione · testo originale (PL): rozpoznaje, nazywa i rysuje kąty, rozróżnia kąt ostry, prosty, rozwarty, półpełny, pełny, wklęsły i wypukły, wskazuje wierzchołek i ramiona kąta

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 2

    Riconoscere i tipi di angoli (da noi in classe 4-6)

  66. Punto del programma MAT.IV-VI.4.3 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    riconosce e disegna rette e segmenti perpendicolari e paralleli, anche su un foglio a quadretti

    nostra traduzione · testo originale (PL): rozpoznaje oraz rysuje proste i odcinki prostopadłe i równoległe, także na kartce w kratkę

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 3

  67. Punto del programma MAT.IV-VI.4.4 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    riconosce angoli adiacenti, opposti al vertice, corrispondenti e alterni e ne applica le proprietà

    nostra traduzione · testo originale (PL): rozpoznaje kąty przyległe, wierzchołkowe, odpowiadające i naprzemianległe oraz stosuje ich własności

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 4

    Calcolo della parte mancante di un angolo (da noi in classe 5-6)

  68. Punto del programma MAT.IV-VI.4.5 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    riconosce, nomina e disegna poligoni, indica i loro vertici e angoli interni, lati, diagonali

    nostra traduzione · testo originale (PL): rozpoznaje, nazywa i rysuje wielokąty, wskazuje ich wierzchołki i kąty wewnętrzne, boki, przekątne

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 5

  69. Punto del programma MAT.IV-VI.4.6 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    riconosce, denomina e disegna il cerchio e la circonferenza, ne indica il centro, il raggio, il diametro, la corda, disegna la corda del cerchio e della circonferenza, nonché (dato il centro) il raggio e il diametro

    nostra traduzione · testo originale (PL): rozpoznaje, nazywa i rysuje koło i okrąg, wskazuje ich środek, promień, średnicę, cięciwę, rysuje cięciwę koła i okręgu, a także (przy danym środku) promień i średnicę

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 6

  70. Punto del programma MAT.IV-VI.4.7 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    riconosce, nomina, disegna il triangolo acutangolo, rettangolo e ottusangolo nonché scaleno, isoscele ed equilatero

    nostra traduzione · testo originale (PL): rozpoznaje, nazywa, rysuje trójkąt ostrokątny, prostokątny i rozwartokątny oraz różnoboczny, równoramienny i równoboczny

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 7

  71. Punto del programma MAT.IV-VI.4.8 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    applica i teoremi sulla somma delle ampiezze degli angoli in un triangolo e sulla somma delle ampiezze degli angoli in un quadrilatero

    nostra traduzione · testo originale (PL): stosuje twierdzenia o sumie miar kątów w trójkącie i sumie miar kątów w czworokącie

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 8

    Calcolo degli angoli mancanti in un triangolo e in un quadrilatero (da noi in classe 5-6)

  72. Punto del programma MAT.IV-VI.4.9 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    indica i lati obliqui di un triangolo isoscele, utilizza l'uguaglianza degli angoli alla base di un triangolo isoscele e l'uguaglianza dei suoi lati obliqui

    nostra traduzione · testo originale (PL): wskazuje ramiona trójkąta równoramiennego, korzysta z równości kątów przy podstawie trójkąta równoramiennego oraz z równości jego ramion

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 9

    Calcolo degli angoli mancanti in un triangolo e in un quadrilatero (da noi in classe 5-6)

  73. Punto del programma MAT.IV-VI.4.10 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    costruisce un triangolo con lati assegnati, stabilisce la possibilità di costruire un triangolo con date lunghezze dei lati

    nostra traduzione · testo originale (PL): konstruuje trójkąt o podanych bokach, ustala możliwość zbudowania trójkąta o danych długościach boków

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 10

  74. Punto del programma MAT.IV-VI.4.11 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    riconosce, denomina, disegna quadrato, rettangolo, rombo, parallelogramma, trapezio, tra cui il trapezio isoscele e rettangolo, e applica le loro proprietà

    nostra traduzione · testo originale (PL): rozpoznaje, nazywa, rysuje kwadrat, prostokąt, romb, równoległobok, trapez, w tym trapez równoramienny i prostokątny, oraz stosuje ich własności

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 11

  75. Punto del programma MAT.IV-VI.4.12 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    riconosce e disegna figure a simmetria assiale, indica e disegna i loro assi di simmetria

    nostra traduzione · testo originale (PL): rozpoznaje i rysuje figury osiowosymetryczne, wskazuje i rysuje ich osie symetrii

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 12

  76. Punto del programma MAT.IV-VI.4.13 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    riconosce e disegna le altezze nel triangolo, parallelogramma, trapezio

    nostra traduzione · testo originale (PL): rozpoznaje i rysuje wysokości w trójkącie, równoległoboku, trapezie

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 13

  77. Punto del programma MAT.IV-VI.4.14 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    calcola l'area del triangolo, del quadrato, del rettangolo, del rombo, del parallelogramma, del trapezio e le aree di figure che si possono costruire con essi

    nostra traduzione · testo originale (PL): oblicza pole trójkąta, kwadratu, prostokąta, rombu, równoległoboku, trapezu oraz pola figur, które można z nich zbudować

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 14

    Area del rettangolo e calcolo del lato mancante (da noi in classe 4-6) · Calcolo dell'area del triangolo (da noi in classe 5-6) · Calcolo dell'area del parallelogramma (da noi in classe 5-6) · Calcolo dell'area del trapezio (da noi in classe 5-6)

  78. Punto del programma MAT.IV-VI.4.15 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    calcola il perimetro di un poligono date le lunghezze dei lati

    nostra traduzione · testo originale (PL): oblicza obwód wielokąta o podanych długościach boków

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 15

    Calcolo del perimetro di un poligono e del lato mancante (da noi in classe 4-6)

  79. Punto del programma MAT.IV-VI.4.16 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    rappresenta nel sistema di coordinate punti con coordinate intere date e legge le coordinate dei punti del reticolo segnati

    nostra traduzione · testo originale (PL): zaznacza w układzie współrzędnych punkty o podanych współrzędnych całkowitych oraz odczytuje współrzędne zaznaczonych punktów kratowych

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 16

  80. Punto del programma MAT.IV-VI.4.17 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    calcola la distanza tra punti nel sistema di coordinate, le cui prime o seconde coordinate sono uguali

    nostra traduzione · testo originale (PL): oblicza odległość między punktami w układzie współrzędnych, których pierwsze lub drugie współrzędne są takie same

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 17

  81. Punto del programma MAT.IV-VI.4.18 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    riconosce la piramide, il prisma, tra cui il parallelepipedo e il cubo, riconosce il cilindro, il cono e la sfera

    nostra traduzione · testo originale (PL): rozpoznaje ostrosłup, graniastosłup, w tym prostopadłościan i sześcian, rozpoznaje walec, stożek i kulę

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 18

  82. Punto del programma MAT.IV-VI.4.19 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    indica vertici, spigoli, facce laterali e basi di prismi e piramidi

    nostra traduzione · testo originale (PL): wskazuje wierzchołki, krawędzie, ściany boczne i podstawy graniastosłupów i ostrosłupów

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 19

  83. Punto del programma MAT.IV-VI.4.20 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    riconosce e disegna lo sviluppo di un prisma retto, compreso il cubo, di una piramide regolare quadrangolare o triangolare, realizza un modello di prisma retto e di piramide a partire da uno sviluppo dato o creato autonomamente

    nostra traduzione · testo originale (PL): rozpoznaje i rysuje siatkę graniastosłupa prostego, w tym sześcianu, ostrosłupa prawidłowego czworokątnego lub trójkątnego, wykonuje model graniastosłupa prostego i ostrosłupa z podanej lub samodzielnie stworzonej siatki

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 20

  84. Punto del programma MAT.IV-VI.4.21 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    calcola l'area della superficie di un parallelepipedo rettangolo

    nostra traduzione · testo originale (PL): oblicza pole powierzchni prostopadłościanu

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 21

    Calcolo dell'area della superficie di un parallelepipedo rettangolo (da noi in classe 4-6)

  85. Punto del programma MAT.IV-VI.4.22 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    calcola il volume di un parallelepipedo rettangolo date le lunghezze dei suoi spigoli e il volume di un solido composto da più parallelepipedi rettangoli.

    nostra traduzione · testo originale (PL): oblicza objętość prostopadłościanu o podanych długościach jego krawędzi i objętość bryły zbudowanej z kilku prostopadłościanów.

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 4 pkt 22

    Volume del parallelepipedo rettangolo e dei solidi composti (da noi in classe 4-6)

  86. Punto del programma MAT.IV-VI.5 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    Dati

    nostra traduzione · testo originale (PL): Dane

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, treści nauczania kl. IV–VI, dział 5

  87. Punto del programma MAT.IV-VI.5.1 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    interpreta i dati presentati nel testo e mediante tabelle, diagrammi e grafici, inclusi i grafici realizzati mediante una linea continua, in particolare confronta prezzi, costi e spese presentati in tabelle, su grafici o scontrini – modulo economico-finanziario

    nostra traduzione · testo originale (PL): interpretuje dane przedstawione w tekście oraz za pomocą tabel, diagramów i wykresów, w tym wykresów wykonanych za pomocą linii ciągłej, w szczególności porównuje ceny, koszty i wydatki przedstawione w tabelach, na wykresach lub paragonach – moduł ekonomiczno-finansowy

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 5 pkt 1

    Lettura e confronto dei dati dai diagrammi (da noi in classe 4-6)

  88. Punto del programma MAT.IV-VI.5.2 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    conduce semplici indagini statistiche: raccoglie dati, li registra in forma ordinata e presenta conclusioni derivanti dalle informazioni raccolte

    nostra traduzione · testo originale (PL): przeprowadza proste badania statystyczne: zbiera dane, zapisuje je w uporządkowanej formie i przedstawia wnioski wynikające z zebranych informacji

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 5 pkt 2

    Lettura e confronto dei dati dai diagrammi (da noi in classe 4-6)

  89. Punto del programma MAT.IV-VI.5.3 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    calcola la media aritmetica nella descrizione di fenomeni della vita quotidiana

    nostra traduzione · testo originale (PL): oblicza średnią arytmetyczną przy opisie zjawisk z życia codziennego

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 5 pkt 3

    Media aritmetica nelle situazioni quotidiane (da noi in classe 5-6)

  90. Punto del programma MAT.IV-VI.5.4 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    interpreta i dati relativi alle spese, calcola il loro valore medio e formula conclusioni relative alla convenienza di diverse soluzioni – modulo economico-finanziario.

    nostra traduzione · testo originale (PL): interpretuje dane dotyczące wydatków, oblicza ich średnią wartość oraz formułuje wnioski dotyczące opłacalności różnych rozwiązań – moduł ekonomiczno-finansowy.

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 5 pkt 4

    Media aritmetica nelle situazioni quotidiane (da noi in classe 5-6) · Lettura e confronto dei dati dai diagrammi (da noi in classe 4-6)

  91. Punto del programma MAT.IV-VI.6 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    Pensiero matematico

    nostra traduzione · testo originale (PL): Myślenie matematyczne

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, treści nauczania kl. IV–VI, dział 6

  92. Punto del programma MAT.IV-VI.6.1 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    applica metodi generali di risoluzione dei problemi matematici, tra cui:

    nostra traduzione · testo originale (PL): stosuje ogólne metody rozwiązywania problemów matematycznych, w tym:

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 6 pkt 1

  93. Punto del programma MAT.IV-VI.6.2 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    spiega il proprio modo di pensare nella risoluzione di un problema matematico, tra cui:

    nostra traduzione · testo originale (PL): wyjaśnia swój sposób myślenia przy rozwiązywaniu problemu matematycznego, w tym:

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 6 pkt 2

  94. Punto del programma MAT.IV-VI.6.3 · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    conduce ragionamenti matematici, tra cui:

    nostra traduzione · testo originale (PL): prowadzi rozumowania matematyczne, w tym:

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 6 pkt 3

  95. Punto del programma MAT.IV-VI.6.1.a · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    registra le relazioni tra i dati nel testo del problema (ad es. per mezzo di un disegno, di un diagramma o di un'altra modalità sintetica di rappresentazione dei dati)

    nostra traduzione · testo originale (PL): zapisuje związki między danymi w zadaniu (np. za pomocą rysunku, diagramu lub innego skrótowego sposobu przedstawiania danych)

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 6 pkt 1 lit. a

  96. Punto del programma MAT.IV-VI.6.2.a · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    racconta il proprio modo di risolvere un problema

    nostra traduzione · testo originale (PL): opowiada o swoim sposobie rozwiązania zadania

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 6 pkt 2 lit. a

  97. Punto del programma MAT.IV-VI.6.3.a · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    fornisce esempi di oggetti matematici che soddisfano determinate condizioni e di oggetti che non le soddisfano

    nostra traduzione · testo originale (PL): podaje przykłady obiektów matematycznych spełniających dane warunki oraz obiektów ich niespełniających

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 6 pkt 3 lit. a

  98. Punto del programma MAT.IV-VI.6.1.b · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    elabora una strategia di risoluzione del problema dividendo la soluzione in fasi

    nostra traduzione · testo originale (PL): tworzy strategię rozwiązania problemu przez dzielenie rozwiązania na etapy

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 6 pkt 1 lit. b

  99. Punto del programma MAT.IV-VI.6.2.b · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    fornisce argomenti che giustificano i passaggi successivi della risoluzione

    nostra traduzione · testo originale (PL): podaje argumenty uzasadniające kolejne kroki rozwiązania

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 6 pkt 2 lit. b

  100. Punto del programma MAT.IV-VI.6.3.b · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    applica il metodo per tentativi ed errori

    nostra traduzione · testo originale (PL): stosuje metodę prób i poprawek

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 6 pkt 3 lit. b

  101. Punto del programma MAT.IV-VI.6.1.c · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    valuta la plausibilità della soluzione (ad es. mediante la stima, la verifica di tutte le condizioni del problema, la valutazione dell'ordine di grandezza del risultato ottenuto)

    nostra traduzione · testo originale (PL): ocenia sensowność rozwiązania (np. przez szacowanie, sprawdzanie wszystkich warunków zadania, ocenianie rzędu wielkości otrzymanego wyniku)

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 6 pkt 1 lit. c

  102. Punto del programma MAT.IV-VI.6.3.c · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    considera tutti i casi

    nostra traduzione · testo originale (PL): rozważa wszystkie przypadki

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 6 pkt 3 lit. c

  103. Punto del programma MAT.IV-VI.6.3.d · Contenuti di insegnamento · verificato con il testo ufficiale

    utilizza il ragionamento proporzionale, anche come metodo per facilitare la moltiplicazione e la divisione.

    nostra traduzione · testo originale (PL): używa rozumowania proporcjonalnego, także jako metody ułatwiającej mnożenie i dzielenie.

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, kl. IV–VI, dział 6 pkt 3 lit. d

    Trovare il numero mancante in una proporzione (da noi in classe 5-6) · Calcolo del valore per un singolo pezzo (da noi in classe 5-6)

  104. Punto del programma MAT.IV-VI.WO.1 · Obiettivi generali · verificato con il testo ufficiale

    Utilizzo degli strumenti matematici – comprensione e uso di concetti e proprietà matematiche anche in una nuova situazione, individuazione di relazioni tra proprietà nonché di differenze e somiglianze tra oggetti matematici.

    nostra traduzione · testo originale (PL): Korzystanie z narzędzi matematycznych – rozumienie i używanie pojęć oraz własności matematycznych także w nowej sytuacji, dostrzeganie związków między własnościami oraz różnic i podobieństw między obiektami matematycznymi.

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, cele kształcenia — wymagania ogólne, kl. IV-VI, pkt 1

  105. Punto del programma MAT.IV-VI.WO.2 · Obiettivi generali · verificato con il testo ufficiale

    Esecuzione di calcoli a mente o con l'applicazione di diverse forme di notazione; utilizzo nei calcoli non solo di procedure apprese, ma anche di proprie strategie di calcolo; analisi degli errori e comprensione delle cause della loro origine.

    nostra traduzione · testo originale (PL): Wykonywanie obliczeń w pamięci lub z zastosowaniem różnych form zapisu; stosowanie w obliczeniach nie tylko wyuczonych procedur, ale także własnych strategii obliczeń; analizowanie błędów i rozumienie przyczyn ich powstania.

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, cele kształcenia — wymagania ogólne, kl. IV-VI, pkt 2

  106. Punto del programma MAT.IV-VI.WO.3 · Obiettivi generali · verificato con il testo ufficiale

    Lettura e interpretazione critica delle informazioni fornite e trasformazione della forma della loro presentazione al fine di facilitare l'interpretazione dei dati.

    nostra traduzione · testo originale (PL): Odczytywanie i krytyczne interpretowanie podanych informacji oraz przetwarzanie formy ich prezentacji w celu ułatwienia interpretacji danych.

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, cele kształcenia — wymagania ogólne, kl. IV-VI, pkt 3

  107. Punto del programma MAT.IV-VI.WO.4 · Obiettivi generali · verificato con il testo ufficiale

    Riconoscimento della matematica in questioni di diversi ambiti e costruzione della convinzione della propria efficacia nell'applicazione di metodi matematici, formulazione di una descrizione matematica di situazioni semplici, in particolare nella vita quotidiana.

    nostra traduzione · testo originale (PL): Dostrzeganie matematyki w zagadnieniach z różnych dziedzin i budowanie przekonania o własnej skuteczności w stosowaniu metod matematycznych, formułowanie opisu matematycznego prostych sytuacji, w szczególności w życiu codziennym.

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, cele kształcenia — wymagania ogólne, kl. IV-VI, pkt 4

  108. Punto del programma MAT.IV-VI.WO.5 · Obiettivi generali · verificato con il testo ufficiale

    Risoluzione di problemi matematici in autonomia e in collaborazione con altri, ricerca di soluzioni che vanno oltre le consuete applicazioni di schemi noti.

    nostra traduzione · testo originale (PL): Rozwiązywanie problemów matematycznych samodzielnie i we współpracy z innymi, poszukiwanie rozwiązań wykraczających poza zwykłe zastosowania znanych schematów.

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, cele kształcenia — wymagania ogólne, kl. IV-VI, pkt 5

  109. Punto del programma MAT.IV-VI.WO.6 · Obiettivi generali · verificato con il testo ufficiale

    Sviluppo del bisogno di giustificare fatti matematici, formulazione di argomentazioni comprensibili che giustifichino la correttezza di semplici ragionamenti, verifica delle argomentazioni fornite da altri.

    nostra traduzione · testo originale (PL): Kształtowanie potrzeby uzasadniania faktów matematycznych, formułowanie zrozumiałych argumentów uzasadniających poprawność prostych rozumowań, weryfikowanie argumentów podawanych przez innych.

    Dz.U. 2026 poz. 378, zal. nr 2, Matematyka, cele kształcenia — wymagania ogólne, kl. IV-VI, pkt 6

Competenze passo dopo passo

Metà e quarto dell'intero e di un insieme

Il bambino impara a determinare la metà e un quarto di un singolo oggetto o di un gruppo di elementi e a scriverli sotto forma di frazioni ordinarie.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.17 rappresenta una parte di un dato intero mediante una frazione e interpreta una frazione propria come parte di un dato intero (nostra traduzione)

In classe quinta l'alunno interpreta le frazioni un mezzo e un quarto come parti concrete di un intero. Il bambino sa indicare la metà o un quarto di una singola figura, nonché calcolare quanti elementi costituiscono la metà o un quarto di un dato insieme (ad esempio, un quarto di 12 matite colorate). Comprende anche la relazione inversa: è in grado di determinare la grandezza dell'intero gruppo quando conosce il numero che ne costituisce la metà o un quarto.

Un errore frequente è confondere la parte colorata con quella non colorata, oltre alla difficoltà nel passare dalla divisione di una singola figura (ad es. una pizza) alla divisione di un gruppo di oggetti. Gli alunni possono avere difficoltà a dividere un insieme quando gli elementi non sono disposti in file ordinate e cercano di dividerli visivamente invece di calcolare, oppure confondono il concetto di quarto con il numero quattro.

In pratica, gli esercizi consistono nello scegliere il numero corretto di elementi corrispondente a una frazione dell'insieme, nell'indicare vero o falso in frasi relative alle parti non colorate e nel correggere divisioni errate. Il bambino risolve anche compiti che verificano la ricostruzione dell'intero, ad esempio: quante monete ci sono in tutto, se 3 monete rappresentano un quarto del salvadanaio.

Scrittura e lettura dei numeri romani fino a 3000

Il bambino legge e scrive i numeri nel sistema romano nell'intervallo da 1 a 3000, convertendoli con disinvoltura nella notazione araba e viceversa.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.2 legge e scrive numeri naturali nel sistema romano nell'intervallo da 1 a 3000 (nostra traduzione)

Nell'ambito dei requisiti per le classi 4–6, l'alunno impara e applica le regole per leggere e scrivere i numeri naturali nel sistema romano nell'intervallo da 1 a 3000. Il bambino utilizza con disinvoltura tutti i simboli di base: I, V, X, L, C, D e M, combinandoli secondo le regole di addizione e sottrazione.

Un problema frequente è la formazione non corretta delle scritture con sottrazione. Gli studenti tendono ad abbreviare la notazione in modo non consentito – ad esempio, scrivono il numero 49 come IL invece di XLIX, dimenticando che un simbolo di valore minore può precedere solo numeri della stessa coppia di ordini di grandezza o di quella immediatamente superiore (ad es. I prima di V e X, X prima di L e C, C prima di D e M). Capita anche che vengano scritti quattro simboli identici consecutivi invece di utilizzare la forma sottrattiva.

Gli esercizi che verificano questa competenza si presentano in due forme chiare: Leggi il numero romano (conversione della notazione romana fornita nella comune notazione araba) e Scrivi il numero in numeri romani (rappresentazione di un numero arabo fino a 3000 mediante simboli romani disposti correttamente).

Addizione e sottrazione di frazioni con denominatori diversi

L'alunno impara a ridurre frazioni con denominatori diversi a un denominatore comune, a sommarle e sottrarle correttamente, e a determinare di quanto un valore differisca dall'altro.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.27 addiziona, sottrae, moltiplica e divide frazioni ordinarie con denominatori a una e a due cifre (nostra traduzione)
Punto del programma MAT.IV-VI.1.30 confronta le frazioni per differenza (nostra traduzione)

In quinta classe, il bambino impara a sommare e sottrarre frazioni con denominatori diversi, compresi nell'intervallo dei numeri a una e due cifre. Nell'ambito di questo percorso formativo, lo studente utilizza la sottrazione anche per il confronto per differenza, ossia per verificare di quanto una frazione sia maggiore o minore di un'altra.

L'errore più comune è sommare o sottrarre «in orizzontale» — separatamente i numeratori e separatamente i denominatori (ad esempio scrivendo che 1/2 + 1/3 = 2/5). Ciò accade quando lo studente dimentica che non si possono unire parti di un intero di dimensioni diverse senza averle prima trasformate in parti uguali con un denominatore comune.

Nella pratica, gli esercizi assumono la forma di calcoli diretti, come Addiziona frazioni con denominatori diversi e Sottrai frazioni con denominatori diversi. Il bambino affronta anche problemi con testo del tipo Quanto in totale? Frazioni con denominatori diversi, nei quali deve riconoscere autonomamente la necessità di sommare le parti indicate nella situazione quotidiana descritta.

Conversione delle unità di superficie e volume

Il bambino impara a convertire le unità di superficie, compresi gli are e gli ettari, e a convertire determinate unità di volume in unità più piccole.

Punto del programma MAT.IV-VI.2.4 utilizza le unità di superficie: mm2, cm2, dm2, m2, km2, ara, ettaro (nostra traduzione)
Punto del programma MAT.IV-VI.2.6 converte unità di superficie e unità di volume in contesti pratici (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno converte le unità di superficie (dai millimetri quadrati, passando per centimetri, decimetri e metri quadrati, fino ad are, ettari e chilometri quadrati) e trasforma le unità di volume in sottomultipli più piccoli. Il bambino utilizza queste competenze per risolvere problemi legati a situazioni quotidiane, ad esempio per calcolare le dimensioni di un terreno.

L'errore più comune consiste nell'applicare i fattori di conversione delle semplici unità di lunghezza. I bambini spesso ricordano che un metro equivale a 100 centimetri e per abitudine dividono o moltiplicano per 100 anziché per 10.000 quando operano con le unità quadrate. Una difficoltà simile riguarda la distinzione intuitiva tra l'ara e l'ettaro.

Gli esercizi consistono principalmente nella conversione diretta delle grandezze: l'alunno trasforma il valore indicato in un'unità di superficie più grande o più piccola, converte gli ettari in are (ad esempio, calcolando quante are sono contenute in una determinata superficie) e trasforma le are in metri quadrati. Nel caso dei solidi, esegue istruzioni che richiedono di convertire un'unità di volume in una più piccola.

Addizione e sottrazione di numeri decimali

Il bambino impara ad addizionare e sottrarre numeri decimali fino a tre cifre dopo la virgola, anche in problemi pratici legati alla massa.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.28.a addiziona, sottrae e moltiplica numeri decimali nei casi in cui i numeri abbiano al massimo tre cifre decimali (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno si esercita nell'addizione e nella sottrazione di numeri decimali fino a un massimo di tre cifre decimali. Ciò significa operare con sicurezza con i decimi, i centesimi e i millesimi, sia con numeri aventi lo stesso numero di cifre decimali sia con numeri che ne hanno una quantità diversa.

Un errore tipico deriva dalle abitudini acquisite con l'addizione dei numeri naturali: i bambini cercano di allineare i numeri a destra invece di rispettare la regola di incolonnare la virgola sotto la virgola. Particolarmente problematica può risultare la sottrazione quando il primo numero ha meno cifre decimali del secondo (ad esempio in un'operazione del tipo 3,4 − 1,25) e l'alunno dimentica di aggiungere lo zero finale prima di effettuare il prestito.

Le schede didattiche comprendono calcoli diretti di addizione e sottrazione di numeri decimali, oltre a problemi contestualizzati nella vita quotidiana in cui l'alunno addiziona masse espresse sotto forma di numeri decimali.

Confronto: quanto in più e quante volte in più

Il bambino impara a distinguere quando i numeri naturali vengono confrontati mediante la sottrazione e quando mediante la divisione.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.14 confronta i numeri naturali per differenza e per quoziente (nostra traduzione)

In quinta elementare, il bambino impara a confrontare con precisione due numeri naturali tra loro. Comprende che il confronto tra due quantità può riguardare la semplice differenza tra di esse (determinata mediante la sottrazione) oppure il loro rapporto reciproco, ossia quante volte una contiene l'altra (determinato mediante la divisione).

Una difficoltà tipica in questa fase consiste nel confondere le espressioni «di quanto» con le espressioni «quante volte». Gli alunni eseguono spesso meccanicamente una sottrazione quando la consegna richiede di dividere i numeri, o viceversa. Ciò è solitamente dovuto alla fretta e al fatto di concentrarsi solo sui dati numerici anziché leggere attentamente la domanda.

I compiti che allenano questa abilità si basano su domande concrete sulle relazioni tra i numeri. Nelle schede didattiche compaiono consegne come Di quanto è maggiore?, dove l'obiettivo è sottrarre correttamente il numero minore da quello maggiore, oltre a esercizi del tipo Quante volte di più? e Quante volte è maggiore?, nei quali il bambino determina il risultato mediante la divisione.

Conversione delle unità di lunghezza

Lo studente converte agevolmente millimetri, centimetri, decimetri, metri e chilometri, trasformando le misure in unità più grandi o più piccole in situazioni pratiche.

Punto del programma MAT.IV-VI.2.2 utilizza le unità di lunghezza: millimetro, centimetro, decimetro, metro e chilometro, in situazioni pratiche converte queste unità da una all'altra (nostra traduzione)

In classe quinta, lo studente utilizza con disinvoltura le unità di misura: millimetro, centimetro, decimetro, metro e chilometro. Nei problemi quotidiani e geometrici, le converte tra loro, passando agevolmente dalle unità più grandi a quelle più piccole e viceversa.

Un errore tipico in questa fase è confondere i fattori di conversione – ad esempio, usare il fattore 100 invece di 1000 nella conversione dei chilometri in metri. Spesso gli studenti confondono anche la direzione dell'operazione e, nel passaggio a un'unità più grande (dove il numero dovrebbe diminuire), moltiplicano invece di dividere, ottenendo risultati irrealistici.

Le schede didattiche e gli esercizi comprendono le seguenti tipologie di compiti:

  • Converti in un'unità di lunghezza più piccola – ad esempio, convertire i metri in centimetri o i chilometri in metri,
  • Converti in un'unità di lunghezza più grande – ad esempio, convertire i millimetri in centimetri,
  • Scrivi la lunghezza in un'unica unità – uniformare scritture composte da più unità di misura, ad esempio esprimere 2 m 45 cm solo in centimetri.

Calcoli con l'orologio: ore, minuti e secondi

Lo studente calcola il tempo trascorso in ore e minuti e converte i minuti e i secondi in secondi.

Punto del programma MAT.IV-VI.2.9 esegue semplici calcoli con l'orologio in ore, minuti e secondi (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno esegue semplici calcoli con l'orologio utilizzando ore, minuti e secondi. Il bambino determina la durata di vari eventi e gli intervalli tra momenti specifici, convertendo agevolmente minuti e secondi solo in secondi, basandosi sul principio che un minuto è composto da 60 secondi.

La difficoltà più comune consiste nell'applicare istintivamente le regole del sistema decimale ai calcoli sul tempo. Gli studenti confondono la base 60 con la base 100, motivo per cui, ad esempio, interpretano erroneamente 1 minuto e 25 secondi come 125 secondi invece di 85, oppure calcolano il tempo trascorso come una normale sottrazione decimale in colonna.

Gli esercizi che verificano questa competenza consistono nel determinare la differenza di tempo: nei modelli Quanti minuti sono passati? e Quanto tempo è durato?, l'alunno stabilisce la durata di un'attività in base alle indicazioni dell'orologio. Invece, negli esercizi della serie Minuti e secondi in secondi, converte il tempo dato in una singola unità di misura più piccola.

Media aritmetica nelle situazioni quotidiane

Il bambino impara a calcolare la media aritmetica a partire dai numeri o dai grafici forniti e a utilizzarla per analizzare situazioni quotidiane, come le spese.

Punto del programma MAT.IV-VI.5.3 calcola la media aritmetica nella descrizione di fenomeni della vita quotidiana (nostra traduzione)
Punto del programma MAT.IV-VI.5.4 interpreta i dati relativi alle spese, calcola il loro valore medio e formula conclusioni relative alla convenienza di diverse soluzioni – modulo economico-finanziario. (nostra traduzione)
Punto del programma MAT.VII-VIII.4.4 utilizza la media aritmetica e la mediana in un contesto pratico per confrontare insiemi di dati, inclusi i dati finanziari – modulo economico-finanziario (nostra traduzione)

In quinta classe lo studente impara a determinare la media aritmetica: somma un insieme di dati numerici e divide il risultato ottenuto per il numero di questi addendi. Utilizza questa abilità per descrivere fenomeni della vita quotidiana, inclusa l'organizzazione e l'interpretazione dei dati sulle spese e la valutazione della loro convenienza.

Un errore comune consiste nel dividere la somma per un numero errato di dati, ad esempio omettendo i valori pari a zero, che costituiscono invece a tutti gli effetti un elemento dell'insieme. Si verifica anche un errore nell'ordine delle operazioni quando si scrive il calcolo su una sola riga, dividendo per il numero di elementi solo l'ultimo addendo anziché l'intera somma.

Nella pratica, gli esercizi comprendono calcoli diretti sui numeri all'interno dell'attività Calcola la media aritmetica, la lettura dei valori dagli assi e dalle barre nel modello Media da un diagramma a barre e la risoluzione di problemi testuali nell'esercizio La media nella vita quotidiana, in cui il bambino trae conclusioni finanziarie sulla base di un riepilogo dei costi.

Spese, budget e scelta dell'offerta più conveniente

Il bambino impara a pianificare le spese con la paghetta, a calcolare il resto degli acquisti e a confrontare le promozioni e i prezzi dei pacchetti.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.35 calcola il prezzo unitario e il costo di acquisto di più pezzi di merce, confronta la convenienza di diverse opzioni di acquisto (ad es. sconto, promozione, acquisto in pacchetto) – modulo economico-finanziario (nostra traduzione)
Punto del programma MAT.IV-VI.2.13 esegue calcoli monetari legati alle spese quotidiane, al bilancio, al risparmio, al cambio valuta e al confronto dei prezzi, interpreta documenti con unità di misura e prezzi – modulo economico-finanziario (nostra traduzione)

In quinta classe, l'alunno utilizza le operazioni con i numeri decimali per calcoli monetari pratici. Il bambino è in grado di calcolare il costo totale di più articoli, determinare il prezzo unitario e verificare se gli acquisti previsti rientrano in un determinato budget. Inoltre, calcola autonomamente quanto resto o quanto risparmio gli rimarrà dopo aver pagato il conto.

L'errore più comune è il confronto errato tra le offerte di confezioni multiple o promozioni e i prezzi dei singoli articoli. Gli studenti spesso si concentrano esclusivamente sull'importo finale da pagare, invece di calcolare il costo unitario del prodotto, oppure sbagliano a sottrarre importi con i centesimi dalle cifre intere (ad esempio sottraendo 4,60 € da 10 €).

I problemi di questa sezione si presentano sotto forma di situazioni tipiche della vita quotidiana:

  • Quale offerta è più economica? – l'alunno confronta due opzioni d'acquisto (ad es. 3 quaderni al prezzo di 12 € contro un singolo quaderno a 4,50 €) e individua l'opzione più conveniente.
  • Quanti soldi rimarranno? – il bambino somma i prezzi degli articoli scelti e calcola quanti soldi del budget prefissato rimarranno dopo gli acquisti.

Area del rettangolo e calcolo del lato mancante

Il bambino impara a calcolare l'area di un rettangolo e a determinare la lunghezza del lato mancante conoscendo l'area e la misura dell'altro lato.

Punto del programma MAT.IV-VI.4.14 calcola l'area del triangolo, del quadrato, del rettangolo, del rombo, del parallelogramma, del trapezio e le aree di figure che si possono costruire con essi (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno impara a calcolare l'area del rettangolo moltiplicando la lunghezza dei suoi lati consecutivi. Sviluppa inoltre la capacità di ragionamento inverso: è in grado di determinare la lunghezza del lato incognito di una figura dividendo il valore dell'area fornito per la lunghezza del lato noto del problema.

Un errore frequente in questa fase è confondere l'area con il perimetro. Spesso i bambini sommano le lunghezze dei lati invece di moltiplicarle e, nei problemi in cui occorre trovare il lato mancante, tentano di sottrarre la dimensione nota dall'area anziché applicare la divisione.

Gli esercizi di questo tipo comprendono attività dei modelli Area del rettangolo e Lato mancante del rettangolo, in cui l'alunno completa i dati mancanti nelle figure geometriche. A sua volta, nel modello Area del rettangolo nella vita quotidiana, queste conoscenze vengono applicate a situazioni pratiche, come la pianificazione della posa di un pavimento, la tinteggiatura di pareti o la misurazione della superficie di un giardino.

Confronto tra numeri a più cifre

Il bambino impara a confrontare grandi numeri naturali e a comprendere come la variazione dell'ordine di grandezza di una cifra influisca sul valore dell'intero numero.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.1 utilizza il sistema decimale di scrittura dei numeri naturali, tra cui confronta e arrotonda i numeri naturali e li interpreta sulla retta numerica (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno legge e ordina con sicurezza i grandi numeri naturali nel sistema numerico decimale. Il bambino analizza il valore posizionale delle singole cifre – dalle unità, decine e centinaia, fino alle migliaia e ai milioni – ed è in grado di indicare quale tra due numeri sia il maggiore.

Un errore comune consiste nel farsi guidare solo dalla prima cifra del numero senza aver prima contato tutte le sue cifre. I bambini tendono a credere che un numero che inizia con una cifra più alta (es. 8200) sia automaticamente maggiore di uno con una cifra iniziale più bassa (es. 14 000). Gli studenti possono inoltre avere difficoltà a determinare quante volte una data cifra aumenta di valore quando viene spostata di alcune posizioni verso sinistra.

Nella pratica, i compiti consistono nell'inserire i simboli di minore, maggiore o uguale tra due numeri a più cifre nell'esercizio Confronta numeri a più cifre. D'altra parte, le attività della scheda Quante volte più grande? Ordini di grandezza dei numeri richiedono di determinare le relazioni tra i diversi ordini di grandezza, ad esempio rispondendo alla domanda su quante volte sia maggiore il valore della stessa cifra se posizionata nell'ordine delle centinaia di migliaia rispetto a quello delle migliaia.

Addizione e sottrazione di frazioni con lo stesso denominatore

Il bambino addiziona e sottrae frazioni proprie con lo stesso denominatore a una o due cifre, eseguendo i calcoli sui numeratori.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.27 addiziona, sottrae, moltiplica e divide frazioni ordinarie con denominatori a una e a due cifre (nostra traduzione)
Punto del programma MAT.IV-VI.1.30 confronta le frazioni per differenza (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno esegue l'addizione e la sottrazione di frazioni proprie e improprie aventi lo stesso denominatore — a una o due cifre, secondo i requisiti del programma scolastico. L'operazione si riduce a calcoli sui soli numeratori mantenendo il denominatore comune, il che costituisce anche la base per il successivo confronto per differenza tra frazioni.

Un errore tipico in questa fase consiste nel sommare o sottrarre contemporaneamente i denominatori (ad esempio scrivendo 2/7 + 3/7 = 5/14). Ciò deriva dal trasferimento automatico delle regole dell'aritmetica dei numeri naturali, in cui si esegue l'operazione su ogni numero visibile. L'alunno deve consolidare l'idea che il denominatore indica soltanto il tipo di parti uguali considerate, e che si addiziona o si sottrae esclusivamente la loro quantità indicata al numeratore.

Gli esercizi su questo argomento comprendono schede didattiche generate dai modelli Addiziona frazioni con lo stesso denominatore e Sottrai frazioni con lo stesso denominatore. Le attività consistono nell'inserire direttamente la somma o la differenza di due frazioni e nell'individuare correttamente il nuovo numeratore senza modificare il denominatore.

Calcoli furbi: addizione e moltiplicazione

Il bambino impara a semplificare i calcoli con i numeri naturali, raggruppando abilmente i numeri nell'addizione e nella moltiplicazione grazie alle proprietà delle operazioni.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.12 esegue operazioni con i numeri naturali, applicando strategie per sé comode che facilitano i calcoli, tra cui le proprietà commutativa e associativa dell'addizione e della moltiplicazione e la proprietà distributiva della moltiplicazione e della divisione rispetto all'addizione e alla sottrazione (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno esegue calcoli con i numeri naturali, scegliendo consapevolmente strategie di calcolo pratiche. Invece di ricorrere a metodi lunghi e laboriosi, applica a mente la proprietà commutativa e associativa dell'addizione e della moltiplicazione, nonché la proprietà distributiva della moltiplicazione e della divisione rispetto all'addizione e alla sottrazione.

Un problema tipico consiste nel calcolare meccanicamente da sinistra a destra senza osservare prima i numeri. I bambini spesso non notano le coppie che si sommano o si moltiplicano facilmente dando decine o centinaia intere. Capita anche che applichino erroneamente la regola dell'inversione dell'ordine alla sottrazione o alla divisione, per le quali la proprietà commutativa non è valida.

Nella pratica, negli esercizi delle serie Somma con astuzia e Moltiplica con astuzia, l'alunno riceve sequenze di numeri da sommare o moltiplicare. Il suo compito è individuare la scorciatoia — ad esempio accoppiando addendi le cui cifre finali formano una decina intera, oppure notando che è più semplice calcolare prima 4 · 25 per ottenere subito 100, e solo successivamente moltiplicare il risultato per il fattore rimanente.

Conversione tra frazioni improprie e numeri misti

Il bambino impara a convertire con facilità le frazioni improprie in numeri misti e a scrivere i numeri misti sotto forma di frazione impropria.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.20 rappresenta una frazione impropria sotto forma di numero misto, e un numero misto sotto forma di frazione impropria (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno impara a passare con disinvoltura tra due forme di rappresentazione della stessa quantità: la frazione impropria, in cui il numeratore è maggiore o uguale al denominatore, e il numero misto, composto da una parte intera e da una frazione propria. Il bambino impara a estrarre gli interi da una frazione tramite la divisione con resto, nonché a riconvertire gli interi in parti frazionarie.

La difficoltà più comune nella conversione di un numero misto in frazione è la confusione tra le operazioni: a volte i bambini sommano gli interi al numeratore, invece di moltiplicarli prima per il denominatore. D'altra parte, nell'estrazione degli interi, il problema consiste spesso nel calcolare correttamente il resto della divisione, ottenendo così un numeratore errato nella frazione, oppure nel modificare erroneamente il denominatore.

In pratica, gli esercizi consistono in conversioni dirette di calcolo in due formati:

  • Converti la frazione in un numero misto – il bambino divide il numeratore per il denominatore, scrivendo il risultato come numero di parti intere e il resto rimanente sopra il denominatore invariato;
  • Converti il numero misto in una frazione – l'alunno moltiplica la parte intera per il denominatore, aggiunge il numeratore corrente e scrive il tutto come un'unica frazione impropria.

Quadrati e cubi di numeri e frazioni

Il bambino impara a calcolare la seconda e la terza potenza dei numeri naturali e a elevare al quadrato le frazioni proprie e i numeri decimali, oltre a riconoscere i quadrati e i cubi a due cifre.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.15 calcola potenze di numeri naturali con esponenti interi positivi, tra i numeri a due cifre riconosce i numeri che sono quadrati e cubi di numeri interi (nostra traduzione)
Punto del programma MAT.IV-VI.1.29 calcola potenze con esponente intero positivo di frazioni e numeri decimali, anche utilizzando la calcolatrice (nostra traduzione)

In quinta classe lo studente calcola i quadrati e i cubi dei numeri naturali, nonché i quadrati delle frazioni ordinarie e dei numeri decimali. Impara inoltre a individuare con disinvoltura, tra i numeri a due cifre, quelli che rappresentano quadrati (es. 25, 49, 81) o cubi (es. 27, 64) di numeri interi.

L'errore più comune consiste nel confondere l'elevamento a potenza con la semplice moltiplicazione per l'esponente — ad esempio scrivendo 4² = 8 invece di 16. Nel caso dei numeri decimali, gli studenti spesso sbagliano il numero corretto di cifre decimali (es. inserendo 0,3² = 0,9 invece di 0,09), mentre nelle frazioni ordinarie dimenticano di elevare a potenza il denominatore.

Gli esercizi del modello Quadrato e cubo di un numero richiedono di calcolare il valore della potenza o di riconoscere i numeri a due cifre corrispondenti. A loro volta, gli esercizi del set Quadrato di una frazione consistono nel moltiplicare correttamente il numero frazionario dato per se stesso e nello scriverne il risultato sotto forma di frazione irriducibile o di numero decimale.

Arrotondamento dei numeri decimali

Il bambino impara ad arrotondare i numeri decimali ai decimi e ai centesimi.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.25 arrotonda i numeri decimali (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno si esercita ad arrotondare i numeri decimali a due posizioni specifiche: ai decimi (la prima cifra dopo la virgola) e ai centesimi (la seconda cifra dopo la virgola). Il bambino applica la regola dell'arrotondamento valutando la cifra che si trova subito dopo la posizione di arrotondamento e decidendo se la cifra considerata rimane invariata o se aumenta di un'unità.

Un errore comune consiste nel farsi trarre in inganno dalla cifra sbagliata, ad esempio guardando l'ultima cifra in un numero lungo invece di quella posta immediatamente dopo la posizione da arrotondare. Gli studenti hanno difficoltà anche con l'arrotondamento per eccesso quando nella posizione indicata è presente la cifra 9 (ad esempio, arrotondare il numero 2,97 ai decimi richiede di modificare anche la parte intera, ottenendo 3,0).

In pratica, gli esercizi su questa abilità si presentano in due varianti ben distinte:

  • Arrotonda ai decimi (ad es. l'alunno trasforma il numero 4,38 in 4,4),
  • Arrotonda ai centesimi (ad es. l'alunno trasforma il numero 0,512 in 0,51).

Arrotondamento di grandi numeri naturali

Il bambino impara ad arrotondare correttamente i numeri naturali a più cifre all'ordine delle migliaia e delle decine di migliaia.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.1 utilizza il sistema decimale di scrittura dei numeri naturali, tra cui confronta e arrotonda i numeri naturali e li interpreta sulla retta numerica (nostra traduzione)

In quinta classe lo studente perfeziona l'uso del sistema di numerazione decimale, eseguendo approssimazioni di grandi numeri naturali. In questa fase il bambino arrotonda con disinvoltura i valori agli ordini di grandezza superiori indicati: alle migliaia e alle decine di migliaia, analizzando la cifra situata immediatamente a destra dell'ordine da arrotondare.

Un errore tipico degli studenti è lasciarsi fuorviare dalla cifra sbagliata — per esempio guardare la cifra delle unità invece di quella delle centinaia durante l'arrotondamento alle migliaia. I bambini spesso si confondono anche nelle situazioni in cui l'arrotondamento per eccesso richiede il riporto da un nove all'ordine successivo (ad es. nell'arrotondare il numero 49 800 alle migliaia dimenticano di modificare la cifra delle decine di migliaia) oppure non inseriscono il numero corretto di zeri alla fine del risultato.

Gli esercizi che verificano questa competenza consistono nella trasformazione diretta del numero dato secondo la consegna, come Arrotonda alle migliaia (ad es. indicare l'approssimazione del numero 34 620 come 35 000) o Arrotonda alle decine di migliaia (ad es. trasformare il numero 72 100 in 70 000).

Calcolo del minimo comune multiplo (mcm)

Il bambino impara a determinare il minimo comune multiplo di due numeri a una o due cifre e ad applicarlo per risolvere semplici problemi di vita quotidiana.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.6 trova i divisori comuni e i multipli comuni di due numeri a una o due cifre, inclusi il massimo comune divisore e il minimo comune multiplo (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno impara a determinare il minimo comune multiplo (mcm) di due numeri a una o due cifre. Nell'ambito del programma delle classi 4-6, il bambino si esercita a elencare i multipli successivi di una data coppia di numeri e a individuare il numero più piccolo diverso da zero che compare in entrambe le sequenze. Questa abilità costituisce la base diretta per la successiva addizione e sottrazione di frazioni con denominatori diversi.

L'errore più comune in questa fase consiste nel confondere il concetto di multiplo con quello di divisore e nell'indicare il MCD anziché il mcm. Gli studenti tendono inoltre a moltiplicare meccanicamente i due numeri tra loro invece di cercare il loro minimo comune multiplo: ad esempio, per i numeri 4 e 6 assumono il valore 24, tralasciando il numero comune più piccolo, ovvero 12.

Nella pratica, questa abilità viene esercitata sia in forma di puro calcolo, sia attraverso problemi applicati. Nel modello Calcola il mcm di due numeri, l'alunno si allena a determinare il valore per una data coppia. Nei problemi con testo, invece, come Quando di nuovo insieme?, individua il mcm in situazioni di vita reale, ad esempio calcolando tra quanti minuti due tram con orari diversi partiranno contemporaneamente dalla stessa fermata.

Calcoli del calendario nella pratica

Il bambino impara a calcolare il trascorrere del tempo e a determinare il numero di giorni tra gli eventi in base a settimane, mesi e anni.

Punto del programma MAT.IV-VI.2.8 esegue semplici calcoli relativi al calendario in giorni, settimane, mesi e anni (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno esegue semplici calcoli con il calendario, operando con disinvoltura con giorni, settimane, mesi e anni. Il bambino è in grado di convertire agevolmente le unità di tempo più grandi in quelle più piccole, ad esempio determinare quanti giorni trascorreranno nel corso di alcune settimane intere o in un dato intervallo di mesi.

L'errore più comune nel determinare il trascorrere dei giorni consiste nel confondere il numero di giorni dei singoli mesi (soprattutto quelli di 30 o 31 giorni e a febbraio). Una difficoltà è rappresentata anche dall'inclusione del giorno iniziale o finale, motivo per cui il risultato risulta talvolta sfalsato di un giorno.

Nella pratica, negli esercizi del tipo Quanti giorni sono?, l'alunno si confronta con situazioni concrete della vita quotidiana. Risolve problemi in cui deve calcolare il numero esatto di giorni di durata delle vacanze estive o invernali, oppure il tempo rimanente fino a una data importante, convertendo le settimane e i mesi indicati in singoli giorni.

Moltiplicazione dei numeri decimali

Il bambino impara a moltiplicare i numeri decimali e ad applicare questi calcoli in situazioni pratiche, ad esempio per calcolare la lunghezza totale di diversi oggetti.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.28.a addiziona, sottrae e moltiplica numeri decimali nei casi in cui i numeri abbiano al massimo tre cifre decimali (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno esegue la moltiplicazione di numeri decimali operando con numeri che, in conformità con i requisiti del ciclo scolastico, presentano al massimo tre cifre decimali. Il bambino si esercita sia nella moltiplicazione tra due numeri decimali, sia nella moltiplicazione di un numero decimale per un numero intero.

La difficoltà più comune in questa fase consiste nell'individuare correttamente la posizione della virgola nel risultato finale. Spesso gli alunni riportano meccanicamente la virgola nella stessa colonna (come nell'addizione in colonna) oppure si confondono nel contare il numero totale di cifre decimali in entrambi i fattori, commettendo errori nell'ordine di grandezza del risultato.

In pratica, le esercitazioni comprendono calcoli diretti con i numeri in attività del tipo Moltiplica i numeri decimali ed esercizi contestualizzati nella vita quotidiana, come Moltiplica la lunghezza per la quantità, in cui l'alunno calcola, ad esempio, la lunghezza complessiva del materiale necessario a partire dalla misura di un singolo elemento.

Moltiplicazione e divisione di frazioni per 10, 100 e 1000

Il bambino impara a spostare con facilità la virgola nei numeri decimali durante la moltiplicazione e la divisione per 10, 100 e 1000.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.28.a addiziona, sottrae e moltiplica numeri decimali nei casi in cui i numeri abbiano al massimo tre cifre decimali (nostra traduzione)

In quinta classe lo studente moltiplica e divide i numeri decimali per 10, 100 e 1000 nei casi in cui i numeri abbiano al massimo tre cifre decimali. Padroneggia la tecnica per spostare agevolmente la virgola nella notazione decimale: verso destra durante la moltiplicazione e verso sinistra durante la divisione, esattamente di tante posizioni quanti sono gli zeri presenti nel multiplo di dieci considerato.

Una difficoltà tipica in questa fase consiste nel confondere la direzione di spostamento della virgola, portando a un risultato della divisione maggiore del numero iniziale e a un risultato della moltiplicazione minore. Possono risultare problematiche anche le situazioni in cui "mancano le cifre" ed è necessario aggiungere degli zeri (ad esempio nella divisione 1,5 : 100 o nella moltiplicazione 0,3 · 100). Spesso i bambini tendono istintivamente ad aggiungere uno zero alla fine del numero, dimenticando di spostare correttamente la virgola.

Nella pratica, gli esercizi si basano sui modelli Moltiplica per 10, 100, 1000 e Dividi per 10, 100, 1000. Lo studente risolve serie di calcoli semplici, come 3,45 · 10, 0,007 · 100 o 12,8 : 100, consolidando lo schema operativo senza la necessità di eseguire noiosi calcoli in colonna.

Criteri di divisibilità per 2, 3, 4, 5, 9 e 10

Il bambino impara a verificare rapidamente se un numero è divisibile senza resto per 2, 3, 4, 5, 9 e 10, e anche a completare le cifre mancanti in base a queste regole.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.3 riconosce i numeri divisibili per 2, 3, 4, 5, 9, 10 (nostra traduzione)

In quinta classe l'alunno padroneggia le regole che permettono di verificare la divisibilità dei numeri senza eseguire la divisione in colonna. A seconda del divisore, analizza l'ultima cifra del numero (per 2, 5 e 10), le ultime due cifre (per 4) oppure calcola la somma di tutte le sue cifre (per 3 e 9).

Un errore tipico deriva dal confondere queste diverse regole. Gli alunni spesso valutano la divisibilità per 3 o per 9 basandosi solo sull'ultima cifra (ad esempio considerando erroneamente il numero 13 divisibile per 3) oppure controllano la divisibilità per 4 solo sull'ultima cifra anziché sul numero formato dalle ultime due cifre.

Nella pratica, questa competenza viene esercitata in due modi:

  • Negli esercizi del tipo Verifica il criterio di divisibilità, l'alunno verifica i numeri indicati e individua quelli divisibili per il numero prescelto (2, 3, 4, 5, 9 o 10).
  • Negli esercizi del tipo Inserisci la cifra mancante — criterio di divisibilità, il bambino completa lo spazio vuoto nella scrittura del numero (ad es. la cifra delle unità o delle decine) in modo tale che l'intero numero soddisfi la condizione data.

Massimo comune divisore (MCD) di due numeri

Il bambino impara a determinare il massimo comune divisore di due numeri a una o due cifre e a utilizzarlo per risolvere semplici problemi di divisione in parti uguali.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.6 trova i divisori comuni e i multipli comuni di due numeri a una o due cifre, inclusi il massimo comune divisore e il minimo comune multiplo (nostra traduzione)

In prima media (classe 5), l'alunno impara a determinare il massimo comune divisore (MCD) di due numeri a una o due cifre. In pratica, questo consiste nell'elencare i divisori di entrambi i numeri, confrontarli e individuare il valore più grande che divide entrambi i numeri senza resto — ad esempio, per i numeri 12 e 18 il massimo comune divisore è 6.

Un errore comune in questa fase è confondere il concetto di divisore con quello di multiplo (ovvero il MCD con il mcm) oppure fermarsi dopo aver trovato un comune divisore qualsiasi invece di quello massimo. Ad esempio, cercando il MCD dei numeri 24 e 36, gli alunni notano correttamente che entrambi sono divisibili per 2 o per 6, ma dimenticano di verificare se esiste un numero più grande che soddisfi questa condizione (in questo caso 12).

Gli esercizi per sviluppare questa abilità comprendono sia consegne dirette del tipo «Calcola il MCD di due numeri», sia problemi con testo del tipo «Dividi in confezioni uguali». In questi ultimi, l'alunno deve applicare il MCD a una situazione reale, ad esempio calcolando il numero massimo di pacchetti uguali in cui è possibile suddividere 24 barrette e 36 mele in modo che ogni pacchetto contenga la stessa quantità di frutta e dolci senza alcun avanzo.

Volume del parallelepipedo rettangolo e dei solidi composti

Il bambino calcola il volume di un parallelepipedo rettangolo in base alla lunghezza dei suoi spigoli e determina il volume di un solido composto da due di tali parallelepipedi.

Punto del programma MAT.IV-VI.4.22 calcola il volume di un parallelepipedo rettangolo date le lunghezze dei suoi spigoli e il volume di un solido composto da più parallelepipedi rettangoli. (nostra traduzione)

In classe quinta l'alunno impara a calcolare il volume di un parallelepipedo rettangolo moltiplicando tra loro le lunghezze dei tre spigoli che escono dallo stesso vertice: lunghezza, larghezza e altezza. Applica le competenze acquisite anche a figure solide di forma più complessa, che possono essere suddivise in due parti più semplici.

Un problema frequente in questa fase è confondere il volume con l'area della superficie o con il perimetro: i bambini tendono talvolta a sommare le dimensioni degli spigoli invece di moltiplicarle. Nei solidi composti, una difficoltà consiste anche nel ricavare correttamente le dimensioni «nascoste» dal disegno, quando la lunghezza di uno spigolo deve essere prima calcolata dalla differenza tra gli altri segmenti.

Gli esercizi su questo argomento si basano su due tipi principali di compiti:

  • Volume del parallelepipedo rettangolo – il compito consiste nel calcolare direttamente il volume del solido a partire dalle lunghezze indicate dei tre spigoli;
  • Volume di un solido composto da due parallelepipedi – l'alunno determina le dimensioni delle due parti che compongono il solido, calcola i loro volumi e poi somma i risultati ottenuti.

Addizione e sottrazione in colonna di numeri a più cifre

Il bambino addiziona e sottrae correttamente numeri naturali a più cifre con il metodo scritto, eseguendo i calcoli in colonna.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.9 addiziona e sottrae numeri naturali a mente o con la scrittura dei calcoli intermedi (nostra traduzione)

In classe quinta l'alunno esegue l'addizione e la sottrazione di numeri naturali con numeri più grandi, applicando il tradizionale calcolo in colonna con i calcoli intermedi visibili. Incolonna correttamente le cifre una sotto l'altra, prestando attenzione ai rispettivi ordini di grandezza.

Gli errori si verificano più spesso a causa di un errato allineamento delle cifre (ad es. scrivendo le unità sotto le decine) e con il cambio di decina. Nell'addizione i bambini dimenticano di aggiungere il riporto, mentre nella sottrazione si confondono con il prestito dall'ordine superiore, soprattutto quando il minuendo contiene uno o più zeri.

In pratica, gli esercizi si basano sui modelli Addiziona in colonna e Sottrai in colonna. Le attività consistono nell'eseguire i calcoli all'interno di uno schema a colonne predisposto oppure nell'incolonnare autonomamente i numeri e calcolare il risultato finale da destra a sinistra.

Trovare il numero mancante in una proporzione

Il bambino impara a utilizzare il ragionamento proporzionale per trovare un valore mancante, ad esempio calcolando il costo di un numero diverso di articoli.

Punto del programma MAT.VII-VIII.1.10 riconosce relazioni di proporzionalità diretta, le applica per determinare il valore di una grandezza in base all'altra e utilizza la ripartizione proporzionale in due o tre parti in un contesto pratico (nostra traduzione)
Punto del programma MAT.IV-VI.6.3.d utilizza il ragionamento proporzionale, anche come metodo per facilitare la moltiplicazione e la divisione. (nostra traduzione)

In quinta classe, l'alunno utilizza il ragionamento proporzionale per facilitare la moltiplicazione e la divisione. In pratica, questo significa che nota di quante volte una grandezza aumenta o diminuisce e trasforma la seconda esattamente nello stesso modo per determinare l'elemento mancante.

Un errore comune in questa fase è l'uso dell'addizione al posto della moltiplicazione. I bambini cercano intuitivamente la differenza tra i numeri, invece di verificare quante volte un valore è maggiore dell'altro. Di conseguenza, se 2 barrette costano 6 zł, l'alunno prova a calcolare il prezzo di 4 barrette aggiungendo 2 zł (perché ci sono 2 pezzi in più), invece di moltiplicare il prezzo per 2.

Gli esercizi si basano su due tipi di compiti:

  • Completa la proporzione — l'alunno inserisce il numero mancante in un'uguaglianza o in una tabella, individuando la relazione tra i dati;
  • Quanto sarà per un numero diverso di pezzi? — il bambino risolve un problema pratico con testo, ad esempio calcola il costo delle porzioni, il peso dei prodotti o la quantità di ingredienti necessari quando cambia il numero di pezzi.

Calcolo del perimetro di un poligono e del lato mancante

Il bambino impara a calcolare il perimetro di un poligono sommando le lunghezze dei suoi lati e a determinare la lunghezza di un lato sconosciuto quando è noto il perimetro totale.

Punto del programma MAT.IV-VI.4.15 calcola il perimetro di un poligono date le lunghezze dei lati (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno somma le lunghezze di tutti i lati di un poligono per calcolarne il perimetro. Esegue anche l'operazione inversa: è in grado di determinare la lunghezza di un lato sconosciuto conoscendo il perimetro totale della figura e le misure dei lati rimanenti.

Un problema tipico consiste nel dimenticare uno dei lati nelle figure con molti vertici e forme irregolari. Nei compiti con una lunghezza mancante, invece, i bambini spesso sommano correttamente i segmenti noti, ma dimenticano di sottrarre questa somma dal perimetro totale.

In pratica, l'alunno incontra due tipi di esercizi:

  • Perimetro del poligono — il bambino ricava le misure dei lati dalla figura o dal testo e ne calcola la somma;
  • Lato mancante dal perimetro — in base al perimetro noto e alle dimensioni indicate di quasi tutti i lati, l'alunno calcola la lunghezza del segmento contrassegnato dal punto interrogativo.

Calcolo degli angoli mancanti in un triangolo e in un quadrilatero

Il bambino calcola la misura di un angolo sconosciuto in un triangolo o in un quadrilatero, sfruttando la conoscenza della somma degli angoli, pari rispettivamente a 180° e 360°.

Punto del programma MAT.IV-VI.4.8 applica i teoremi sulla somma delle ampiezze degli angoli in un triangolo e sulla somma delle ampiezze degli angoli in un quadrilatero (nostra traduzione)
Punto del programma MAT.IV-VI.4.9 indica i lati obliqui di un triangolo isoscele, utilizza l'uguaglianza degli angoli alla base di un triangolo isoscele e l'uguaglianza dei suoi lati obliqui (nostra traduzione)

In quinta classe lo studente sfrutta una proprietà costante delle figure geometriche: la somma delle ampiezze degli angoli interni in qualsiasi triangolo è pari a 180°, mentre in ogni quadrilatero è di 360°. Conoscendo le ampiezze degli altri angoli, il bambino è in grado di sommare i valori forniti e sottrarre il risultato dalla somma corretta, così da determinare il valore mancante.

Un errore tipico in questa fase consiste nel confondere le due somme, sottraendo le ampiezze degli angoli di un quadrilatero da 180° anziché da 360°. Si verificano spesso anche piccoli errori di calcolo a mente durante la somma iniziale di due o tre angoli prima di eseguire la sottrazione.

Gli esercizi per verificare questa abilità si presentano in due formati chiari:

  • Terzo angolo del triangolo – lo studente riceve le ampiezze di due angoli e calcola l'angolo mancante, completando la somma fino a 180°,
  • Quarto angolo del quadrilatero – l'esercizio consiste nel sommare i tre angoli noti e sottrarre il numero ottenuto da 360°.

Divisione in colonna per un numero a due cifre

Il bambino impara a dividere in colonna i numeri naturali per un numero a due cifre, eseguendo e scrivendo in ordine tutti i passaggi del calcolo.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.10 moltiplica e divide un numero naturale per un numero a una cifra, a due cifre o a tre cifre a mente o con la registrazione dei calcoli intermedi (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno esegue la divisione in colonna dei numeri naturali con un divisore a due cifre. In conformità con i requisiti per le classi dalla quarta alla sesta, il bambino scrive i calcoli intermedi, il che permette di controllare i singoli passaggi dell'algoritmo quando si lavora con numeri più grandi.

La difficoltà più comune in questa fase è stimare correttamente quante volte il numero a due cifre è contenuto nella porzione considerata del dividendo. Spesso gli alunni scelgono una cifra del quoziente troppo piccola (e in tal caso il resto parziale della sottrazione risulta maggiore del divisore) oppure troppo grande (il che rende impossibile eseguire la sottrazione successiva). Capita frequentemente di riscontrare anche errori di calcolo durante la moltiplicazione del divisore per la cifra scelta, nonché l'omissione dello zero nel risultato quando il numero parziale successivo è minore del divisore.

Gli esercizi del modello Esegui la divisione in colonna per un numero a due cifre consistono nello svolgere autonomamente l'intero schema della divisione. Il bambino riceve un esempio (ad es. la divisione di un numero di tre o quattro cifre per un numero a due cifre), scrive i multipli successivi del divisore sotto le linee, esegue le sottrazioni parziali e legge il risultato finale sopra la linea.

Ordine delle operazioni con le parentesi

Il bambino impara a calcolare correttamente il valore delle espressioni aritmetiche, ricordando la priorità assoluta delle operazioni scritte tra parentesi.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.36 applica le regole relative all'ordine di esecuzione delle operazioni (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno applica le regole relative all'ordine delle operazioni nelle espressioni aritmetiche con più operazioni. Comprende la gerarchia dei calcoli e sa che la presenza di una parentesi impone di eseguire per prima la parte al suo interno, prima di passare alle operazioni all'esterno.

Un errore tipico in questa fase consiste nel calcolare automaticamente da sinistra a destra ignorando del tutto la parentesi, soprattutto quando all'inizio dell'espressione c'è un'operazione semplice. Ai bambini capita anche di perdere l'ordine dei passaggi quando riscrivono il resto dell'espressione o quando all'interno della parentesi stessa è presente più di un'operazione.

In pratica, negli esercizi del tipo Calcola il valore dell'espressione con le parentesi, all'alunno viene presentata una sequenza di numeri uniti da segni di operazione e parentesi. Il compito consiste nell'individuare prima il risultato all'interno della parentesi e poi eseguire le restanti operazioni, per calcolare correttamente il risultato finale dell'intera espressione.

Stima della somma di numeri

Il bambino impara ad approssimare il risultato dell'addizione senza eseguire laboriosi calcoli scritti, utilizzando l'arrotondamento dei numeri.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.37 stima i risultati delle operazioni (nostra traduzione)

In quinta elementare, lo studente impara a stimare l'ordine di grandezza del risultato di un'addizione senza la necessità di eseguire calcoli dettagliati. Invece di calcolare fino alla singola unità, sostituisce gli addendi con numeri arrotondati e comodi, prevedendo con facilità la somma approssimativa.

L'errore più comune consiste nell'eseguire l'addizione completa ed esatta per iscritto e solo successivamente arrotondare il risultato ottenuto. I bambini lo fanno per mancanza di fiducia nel calcolo approssimativo, il che rende la stima un doppio lavoro anziché una semplificazione. Un altro problema è la scelta troppo arbitraria dei numeri arrotondati, che porta a un risultato troppo distante dalla realtà.

I compiti del modello Stima la somma consistono nel determinare rapidamente il valore approssimativo dell'addizione di più numeri o nell'indicare in quale intervallo si trova il risultato, ad esempio quando si calcola il costo approssimativo della spesa.

Confronto di frazioni con denominatori diversi

Il bambino impara a stabilire quale tra le frazioni ordinarie con denominatori diversi sia la maggiore, riducendole a un denominatore comune e inserendo il corretto simbolo di relazione.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.26 confronta frazioni (ordinarie e decimali) (nostra traduzione)

In quinta classe lo studente valuta la grandezza delle frazioni proprie e improprie che differiscono sia per i numeratori che per i denominatori. Per individuare con precisione il numero maggiore, il bambino riduce le frazioni a un comune denominatore attraverso l'amplificazione o la semplificazione, sfruttando la conoscenza dei multipli dei numeri.

L'errore più comune consiste nel confrontare solo i numeri che compongono la frazione senza considerare il tutto. I bambini ritengono spesso, ad esempio, che 3/8 sia maggiore di 1/2, lasciandosi fuorviare dal fatto che i numeri 3 e 8 sono maggiori di 1 e 2. Un altro passo falso frequente nella riduzione a un comune denominatore consiste nell'amplificare solo il denominatore senza moltiplicare contemporaneamente il numeratore.

Gli esercizi del modello Confronta frazioni con denominatori diversi richiedono di inserire il simbolo di relazione corretto: <, > o = tra le frazioni date (ad es. 2/3 e 3/5). Lo studente individua il comune denominatore per entrambe le frazioni, ricalcola i numeratori e, su questa base, indica la risposta corretta.

Divisione di una frazione per una frazione

Il bambino impara a dividere una frazione per un'altra, utilizzando la regola della moltiplicazione per il reciproco del divisore.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.27 addiziona, sottrae, moltiplica e divide frazioni ordinarie con denominatori a una e a due cifre (nostra traduzione)

In quinta classe lo studente esegue la divisione di frazioni proprie e improprie con denominatori a una e due cifre. Padroneggia la regola aritmetica fondamentale: per dividere un numero per una frazione, occorre moltiplicarlo per il suo reciproco.

Un errore comune in questa fase consiste nell'invertire la prima frazione (il dividendo) anziché la seconda (il divisore) o nel tentare di dividere direttamente il numeratore per il numeratore e il denominatore per il denominatore. Capita anche che gli alunni invertano il divisore, ma dimentichino di sostituire il segno di divisione con quello di moltiplicazione.

I compiti dell'esercizio Dividi una frazione per una frazione consistono nel calcolare il quoziente di due frazioni date. L'alunno scrive l'operazione sotto forma di moltiplicazione per il reciproco, semplifica le frazioni, se possibile, e fornisce il risultato finale.

Ampliamento delle frazioni ordinarie

Il bambino impara a moltiplicare il numeratore e il denominatore di una frazione per lo stesso numero, per scrivere lo stesso valore in una nuova forma.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.19 semplifica e amplia le frazioni ordinarie, riduce le frazioni al comune denominatore (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno impara a espandere le frazioni ordinarie, ovvero a moltiplicare sia il numeratore che il denominatore per lo stesso numero naturale diverso da zero. In questo modo si crea una frazione con una nuova scrittura, che rappresenta esattamente la stessa parte dell'intero. Questa abilità costituisce una preparazione diretta per ridurre le frazioni allo stesso denominatore.

L'errore più comune è moltiplicare solo il denominatore o solo il numeratore (ad esempio trasformare 2/3 in 2/6 invece di 4/6), il che modifica il valore della frazione. Ai bambini capita anche di confondere l'espansione con l'addizione, aggiungendo lo stesso numero al numeratore e al denominatore invece di eseguire una moltiplicazione.

In pratica, negli esercizi del modello Espandi la frazione, all'alunno viene fornita una frazione di partenza e il denominatore di arrivo (o il numero per cui la frazione deve essere moltiplicata) e il suo compito è trovare il numeratore mancante o scrivere l'intera frazione nella nuova forma.

Semplificazione delle frazioni ordinarie

Il bambino impara a dividere il numeratore e il denominatore di una frazione per il loro divisore comune, per scrivere lo stesso valore utilizzando numeri più piccoli.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.19 semplifica e amplia le frazioni ordinarie, riduce le frazioni al comune denominatore (nostra traduzione)

In quinta classe lo studente impara a semplificare le frazioni proprie e improprie. Questa abilità consiste nel dividere contemporaneamente il numeratore e il denominatore per lo stesso numero diverso da zero: il loro divisore comune. In questo modo la frazione mantiene il proprio valore, ma presenta numeri più piccoli e più facili da usare per i calcoli successivi.

L'errore più comune consiste nel dividere solo uno dei numeri — ad esempio soltanto il denominatore — oppure nel provare a sottrarre invece di dividere. I bambini tendono inoltre a finire l'esercizio troppo presto: dividono il numeratore e il denominatore, ad esempio per 2, e lasciano il risultato, anche se la frazione ottenuta può essere ancora semplificata ulteriormente.

Nella pratica, gli esercizi del modello Semplifica la frazione consistono nel presentare una frazione in cui lo studente deve individuare autonomamente un divisore comune per entrambi i numeri e inserire la frazione nella sua nuova forma semplificata.

Moltiplicazione di frazioni per frazioni

Il bambino impara a moltiplicare due frazioni proprie con denominatori a una e due cifre, moltiplicando il numeratore per il numeratore e il denominatore per il denominatore.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.27 addiziona, sottrae, moltiplica e divide frazioni ordinarie con denominatori a una e a due cifre (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno esegue la moltiplicazione di due frazioni proprie o improprie. Nell'ambito degli obiettivi per le classi dalla quarta alla sesta, queste operazioni comprendono frazioni con denominatori a una e a due cifre. Il bambino calcola il prodotto moltiplicando il numeratore della prima frazione per il numeratore della seconda e il denominatore per il denominatore, imparando anche a semplificare le frazioni prima di eseguire la moltiplicazione.

L'errore più comune consiste nel ridurre istintivamente le frazioni a un comune denominatore. Gli alunni trasferiscono l'abitudine dell'addizione e della sottrazione di frazioni alla moltiplicazione, complicando inutilmente i calcoli. Capita anche che riscrivano il denominatore invariato, moltiplicando solo i numeratori.

Gli esercizi del set Moltiplica le frazioni consistono nel calcolare il risultato a partire dall'operazione indicata (per esempio 2/5 · 3/4) e nel presentare la frazione ottenuta nella sua forma più semplice e irriducibile.

Moltiplicazione di una frazione per un numero naturale

Il bambino impara a moltiplicare una frazione ordinaria con denominatore a una o due cifre per un numero naturale, moltiplicando per esso solo il numeratore della frazione.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.27 addiziona, sottrae, moltiplica e divide frazioni ordinarie con denominatori a una e a due cifre (nostra traduzione)

In classe quinta l'alunno esegue la moltiplicazione di frazioni proprie con denominatori a una e due cifre per numeri naturali. Comprende che tale operazione significa moltiplicare un determinato numero di parti, pertanto moltiplica per il numero dato solo il numeratore, lasciando invariato il denominatore (ad esempio 4 · 2/9 = 8/9).

Un errore tipico in questa fase consiste nel moltiplicare per il numero naturale sia il numeratore che il denominatore (ad es. ritenere che 3 · 2/7 sia 6/21). Questo errore deriva dal confondere la moltiplicazione per un numero con l'amplificazione della frazione: l'alunno dimentica che moltiplicare entrambi i termini della frazione per lo stesso numero non ne cambia il valore, anziché aumentarlo.

In pratica, negli esercizi del tipo Moltiplica una frazione per un numero naturale, l'alunno riceve una semplice operazione aritmetica da calcolare. Il suo compito è determinare correttamente il nuovo numeratore e, se necessario, presentare il risultato in una forma più semplice semplificando la frazione o estraendo gli interi.

Riconoscere i tipi di angoli

Il bambino impara a determinare il tipo di angolo in base alla sua ampiezza o al suo aspetto, distinguendo tra angoli acuti, retti, ottusi, piatti, giri, concavi e convessi.

Punto del programma MAT.IV-VI.2.3 misura angoli minori di 180° con la precisione di un grado e disegna angoli qualsiasi, quando la loro misura è data in gradi interi (nostra traduzione)
Punto del programma MAT.IV-VI.4.2 riconosce, denomina e disegna angoli, distingue l'angolo acuto, retto, ottuso, piatto, giro, concavo e convesso, indica il vertice e i lati dell'angolo (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno assegna l'angolo alla categoria corretta in base alla sua ampiezza in gradi o a un disegno. Individua il vertice e i lati dell'angolo e distingue l'angolo acuto (meno di 90°), retto (esattamente 90°), ottuso (tra 90° e 180°), piatto (180°), giro (360°), nonché gli angoli concavi (da più di 180° a 360°) e convessi.

L'errore più comune deriva dal non prestare attenzione all'arco che indica quale angolo viene preso in considerazione nel disegno. Il bambino guarda i due lati e valuta istintivamente l'area minore (ad esempio un angolo acuto), senza notare che l'arco tracciato si trova all'esterno e indica un angolo concavo. Un altro problema frequente è la confusione mnemonica tra i concetti di angolo ottuso e angolo concavo quando vengono fornite misure numeriche, come 135° e 215°.

Negli esercizi del modello Riconosci il tipo di angolo l'alunno analizza un'illustrazione con l'arco dell'angolo evidenziato oppure riceve una misura specifica in gradi interi e indica il nome corretto dell'angolo dato.

Divisione di numeri e frazioni con numeratore 1

Il bambino impara a dividere i numeri interi per frazioni con numeratore 1 e le frazioni per numeri, comprendendo la divisione come la verifica di quante volte una frazione è contenuta in un dato numero.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.27 addiziona, sottrae, moltiplica e divide frazioni ordinarie con denominatori a una e a due cifre (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno impara la divisione con frazioni con numeratore 1 (frazioni unitarie) e denominatori a una o due cifre. Esegue calcoli in cui divide un numero intero per una frazione (es. 3 : 1/2) oppure una frazione per un numero intero (es. 1/3 : 2), basandosi sull'idea della suddivisione in parti uguali.

Un problema tipico è la convinzione che la divisione dia sempre un risultato più piccolo del numero di partenza. I bambini spesso dividono il numero intero solo per il denominatore invece di chiedersi quante parti siano contenute nell'intero – ad esempio, nell'operazione 2 : 1/4 danno come risultato 1/2 invece di 8, confondendo la divisione per una frazione con la divisione di un numero in 4 parti.

In pratica, gli esercizi del modello Quante volte una frazione è contenuta in un numero? fanno riferimento a contesti concreti. L'alunno risolve consegne in cui si chiede quante parti frazionarie (es. metà o quarti) formino il numero dato di interi, facilitando la comprensione del perché il risultato di tale divisione aumenti anziché diminuire.

Calcolo della frazione di un dato numero

Il bambino impara a calcolare la parte indicata di un dato numero, utilizzando la divisione per il denominatore e la moltiplicazione per il numeratore.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.31 calcola la frazione di una data grandezza (nostra traduzione)

In classe quinta, l'alunno impara a calcolare con disinvoltura la frazione di una quantità data. Comprende che il denominatore indica in quante parti uguali dividiamo un dato numero e che il numeratore specifica quante di queste parti prendiamo. In pratica, l'alunno compie due passaggi fondamentali: divide la quantità data per il denominatore della frazione e moltiplica il risultato ottenuto per il numeratore.

Un problema tipico in questa fase è invertire l'ordine delle operazioni o confondere i ruoli di numeratore e denominatore: il bambino moltiplica per il denominatore e divide per il numeratore. Un errore frequente è anche fermarsi al primo passaggio: l'alunno divide il numero per il denominatore e scrive il risultato come risposta finale, dimenticando di moltiplicarlo per il numero di parti indicato dal numeratore.

Gli esercizi del modello Calcola la frazione di un dato numero consistono in calcoli diretti, come determinare i 3/4 di 24 o i 2/5 di 35. Il bambino scrive e risolve la sequenza di operazioni, combinando la divisione con la moltiplicazione.

Scrivere la divisione sotto forma di frazione

Il bambino impara a scrivere la divisione tra numeri naturali mediante la linea di frazione e a leggere la frazione come risultato di tale divisione.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.18 interpreta la frazione come quoziente di numeri naturali (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno impara a comprendere la linea di frazione come segno di divisione. È in grado di rappresentare il quoziente di due numeri naturali sotto forma di frazione ordinaria, in cui il dividendo diventa il numeratore e il divisore il denominatore.

L'errore più comune in questa fase è confondere l'ordine dei numeri e scrivere l'operazione al contrario — ad esempio il quoziente 3 : 7 come 7/3 invece di 3/7. Gli studenti spesso inseriscono istintivamente il numero più grande al numeratore, partendo dall'errata convinzione che non si possa dividere un numero più piccolo per uno più grande.

In pratica, negli esercizi della scheda Scrivi il quoziente sotto forma di frazione, lo studente riceve una divisione scritta con i due punti (ad es. 4 : 9) e la riscrive sotto forma di frazione ordinaria con la linea di frazione orizzontale.

Riduzione di frazioni a un comune denominatore

Il bambino impara a ridurre le frazioni proprie allo stesso denominatore, permettendo così di confrontarle, sommarle e sottrarle successivamente.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.19 semplifica e amplia le frazioni ordinarie, riduce le frazioni al comune denominatore (nostra traduzione)

In quinta classe, i bambini imparano a espandere le frazioni in modo da scriverle con lo stesso denominatore. Ciò richiede di trovare un multiplo comune per i numeri presenti nei denominatori e di moltiplicare opportunamente il numeratore e il denominatore di ciascuna frazione per il numero corretto.

L'errore più comune consiste nel moltiplicare solo il denominatore lasciando il numeratore invariato (ad esempio, trasformando la frazione 1/3 in 1/6 invece che in 2/6). Capita anche che i bambini si confondano nel calcolare il nuovo valore del numeratore, sommando i numeri invece di moltiplicarli.

In pratica, risolvendo gli esercizi della serie Trova il denominatore comune, l'alunno riceve una coppia di frazioni con denominatori diversi e ha il compito di indicare le loro forme equivalenti con lo stesso numero sotto.

Conversione di numeri decimali in frazioni ordinarie

Il bambino impara a convertire i numeri decimali finiti nella forma di frazione propria o numero misto con un denominatore appropriato.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.22 scrive numeri decimali limitati sotto forma di frazioni ordinarie (nostra traduzione)

In classe 5ª, lo studente converte numeri decimali finiti (ad es. 0,4; 0,25 o 1,5) in frazioni o numeri misti. Il compito consiste nel collegare il numero di cifre dopo la virgola a un denominatore che sia una potenza di 10: 10, 100 o 1000.

Un problema tipico è la scelta di un denominatore errato, soprattutto quando nella notazione decimale sono presenti zeri subito dopo la virgola. I bambini spesso confondono il numero di cifre decimali e scrivono, ad esempio, 0,07 come 7/10 invece di 7/100, ignorando il valore posizionale dei decimi.

Gli esercizi del modello Converti il numero decimale in frazione consistono nel trasformare il numero con la virgola dato in una frazione.

Leggere le frazioni sulla retta numerica

Il bambino impara a leggere correttamente i valori delle frazioni ordinarie e decimali segnate sulla retta numerica in base alla suddivisione del segmento unitario.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.21 segna le frazioni ordinarie e i numeri decimali sulla retta numerica e legge le frazioni ordinarie e i numeri decimali segnati sulla retta numerica (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno sviluppa la capacità di leggere con disinvoltura i numeri sulla retta numerica. In questa fase si concentra sull'interpretazione della posizione dei punti corrispondenti a frazioni proprie e numeri decimali, verificando in quante parti uguali è diviso il segmento unitario.

Un errore tipico legato a questo argomento consiste nel contare i trattini della scala anziché gli intervalli uguali (le parti) tra di essi. Gli studenti spesso considerano il numero di trattini come il denominatore della frazione, il che porta a una lettura errata del valore del punto indicato.

In pratica, gli esercizi del modello Leggi la frazione sulla retta numerica consistono nell'analizzare una retta con numeri interi contrassegnati e un punto indicato. Il compito dell'alunno è determinare il passo della scala e indicare la frazione corretta sotto forma di frazione o di numero decimale.

Conversione delle frazioni ordinarie in numeri decimali

Lo studente impara a scrivere le frazioni ordinarie con denominatori che sono divisori dei numeri 10, 100 o 1000 sotto forma di numero decimale con la virgola.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.23 trasforma frazioni ordinarie con denominatori che sono divisori dei numeri 10, 100, 1000 ecc. in frazioni decimali (nostra traduzione)

In classe quinta i bambini imparano a convertire le frazioni ordinarie in numeri decimali attraverso l'ampliamento della frazione. Questa competenza riguarda le frazioni i cui denominatori sono divisori di 10, 100, 1000, ecc. (ad esempio 2, 4, 5, 20 o 25). L'alunno amplia la frazione in modo da ottenere 10, 100 o 1000 al denominatore, e poi la scrive sotto forma decimale con la virgola.

Un errore comune in questa fase consiste nello scrivere il numeratore direttamente dopo la virgola ignorando il denominatore — ad esempio scrivendo la frazione 3/5 come 0,3 invece di 0,6. Gli alunni possono avere difficoltà anche con l'ampliamento stesso, moltiplicando il denominatore per ottenere 10 o 100, ma dimenticando di moltiplicare anche il numeratore per lo stesso numero.

I compiti dell'esercizio Converti la frazione in numero decimale richiedono di eseguire questa trasformazione passo dopo passo. L'alunno riceve frazioni come 1/2, 3/4 o 7/20 e le trasforma in una forma con denominatore 10, 100 o 1000, per poi inserire la corretta scrittura decimale.

Confronto tra numeri decimali

Il bambino impara a determinare quale tra due numeri decimali sia maggiore o minore e a inserire correttamente il simbolo di relazione appropriato.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.26 confronta frazioni (ordinarie e decimali) (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno impara a confrontare i numeri decimali e a indicare il numero maggiore, minore o a stabilirne l'uguaglianza. Il confronto consiste nell'analizzare i valori posizionali: prima la parte intera e, se sono uguali, le successive cifre dopo la virgola, ovvero decimi, centesimi o millesimi.

Una difficoltà tipica consiste nel farsi condizionare dal numero di cifre decimali. I bambini spesso considerano intuitivamente la parte finale come un numero naturale e ritengono, ad esempio, che 0,15 sia maggiore di 0,8, poiché 15 è maggiore di 8. È fondamentale quindi comprendere che l'aggiunta di uno zero alla fine (0,80) facilita il corretto confronto delle medesime parti decimali.

In pratica, negli esercizi del modello Confronta i numeri decimali, il bambino riceve coppie di numeri con la virgola e ha il compito di inserire tra di essi il segno corretto: <, > o =.

Lettura della cifra dei centesimi in una frazione

Lo studente individua la cifra dei centesimi in un numero decimale e ne comprende la posizione, preparandosi a convertire i numeri decimali finiti in frazioni ordinarie.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.22 scrive numeri decimali limitati sotto forma di frazioni ordinarie (nostra traduzione)

In quinta classe lo studente apprende la struttura della notazione dei numeri decimali finiti e impara a leggere correttamente il valore delle singole posizioni. Una competenza chiave in questa fase è l'identificazione efficace dell'ordine decimale, in particolare individuare quale cifra rappresenti i centesimi. Questa abilità è essenziale per poter successivamente convertire i numeri decimali in frazioni ordinarie.

Una difficoltà tipica per i bambini è confondere l'ordine delle cifre decimali dopo la virgola. Gli studenti indicano spesso la prima cifra dopo la virgola come centesimi, confondendola con i decimi, oppure applicano le abitudini dei numeri interi e confondono il concetto di centinaia con quello di centesimi.

Nella pratica, gli esercizi che verificano questa abilità consistono nell'analisi diretta di un determinato numero. In un'attività del tipo Individua la cifra dei centesimi, all'alunno viene fornito un numero decimale e deve indicare la cifra che si trova esattamente al secondo posto dopo la virgola.

Calcolo della parte mancante di un angolo

Il bambino calcola l'ampiezza dell'angolo mancante, sfruttando la consapevolezza che gli angoli complementari formano un angolo retto (90°) e gli angoli supplementari formano un angolo piatto (180°).

Punto del programma MAT.IV-VI.4.4 riconosce angoli adiacenti, opposti al vertice, corrispondenti e alterni e ne applica le proprietà (nostra traduzione)

In quinta elementare l'alunno determina l'ampiezza di un angolo sconosciuto sulla base di semplici relazioni geometriche. Il bambino utilizza la proprietà degli angoli supplementari adiacenti, la cui somma è pari a 180°, e degli angoli complementari, che insieme formano un angolo retto di 90°. La soluzione consiste nell'eseguire una sottrazione del valore dato da 90° o 180° nell'ambito dei numeri naturali.

L'errore più comune è confondere la somma di partenza: l'alunno sottrae il valore noto da 180°, anche se la figura rappresenta un angolo retto con il simbolo del punto, oppure sottrae da 90° nel caso di angoli situati su una retta. Alcuni bambini tentano inoltre di stimare l'ampiezza dell'angolo «a occhio» in base all'aspetto del disegno, invece di basarsi sul calcolo matematico.

Negli esercizi del modello Parte mancante dell'angolo l'alunno lavora con il disegno di un angolo diviso da un lato in due parti. In una di esse è indicata una misura specifica in gradi (ad es. 35° o 125°), mentre accanto all'altra è presente un punto interrogativo o una casella vuota in cui inserire la differenza calcolata.

Lettura dei numeri decimali sulla retta numerica

Il bambino impara a leggere correttamente i numeri decimali indicati dai punti sulla retta numerica in base alla scala graduata.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.21 segna le frazioni ordinarie e i numeri decimali sulla retta numerica e legge le frazioni ordinarie e i numeri decimali segnati sulla retta numerica (nostra traduzione)

In classe quinta lo studente si esercita a leggere i numeri decimali segnati sulla retta numerica. Il passaggio fondamentale è determinare correttamente la scala: l'alunno analizza in quante parti uguali è diviso il segmento unitario (o il segmento tra decimi consecutivi) e quale valore rappresenta ogni singola tacca.

L'errore più comune consiste nel dare meccanicamente per scontato che ogni tacca successiva sulla retta rappresenti sempre un passo di 0,1. Se il segmento tra numeri interi è diviso, ad esempio, in 2, 4 o 5 parti, gli studenti spesso si confondono e leggono la prima tacca come 0,1 invece che, rispettivamente, come 0,5, 0,25 o 0,2.

In pratica, nell'esercizio Leggi il numero decimale sulla retta, lo studente vede una retta disegnata con alcuni numeri indicati e un punto contrassegnato da una freccia o da una lettera. Il suo compito è determinare il valore della scala e scrivere il numero decimale corretto corrispondente al punto indicato.

Divisione dei numeri decimali

Il bambino impara a dividere i numeri decimali in situazioni che si riconducono alla divisione per un numero naturale di al massimo tre cifre.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.28.b divide frazioni decimali nei casi riconducibili alla divisione per un numero naturale di al massimo tre cifre (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno impara la divisione dei numeri decimali nei casi che possono essere ricondotti alla divisione per un numero naturale al massimo di tre cifre. Il passaggio fondamentale consiste nella trasformazione dell'operazione: spostare la virgola dello stesso numero di cifre nel dividendo e nel divisore, in modo che il divisore diventi un numero intero (ad esempio trasformando 4,8 : 0,2 in 48 : 2).

L'errore più comune è lo spostamento disuguale della virgola nei due numeri oppure il dimenticarsi di aggiungere gli zeri quando nel dividendo finiscono le cifre decimali (ad esempio trasformando erroneamente 1,2 : 0,04 in 12 : 4 invece di 120 : 4). Agli studenti capita anche di sbagliare la posizione corretta della virgola nel risultato finale.

Negli esercizi del modello Dividi i numeri decimali, il bambino esegue calcoli diretti, consolidando la tecnica di trasformazione del divisore in un numero intero e la corretta esecuzione del calcolo a mente o in colonna.

Determinazione di tutti i divisori di un numero

Lo studente elenca tutti i divisori del numero indicato, il che lo prepara a determinare il massimo comune divisore e a semplificare agevolmente le frazioni ordinarie.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.6 trova i divisori comuni e i multipli comuni di due numeri a una o due cifre, inclusi il massimo comune divisore e il minimo comune multiplo (nostra traduzione)
Punto del programma MAT.IV-VI.1.7 utilizza divisori e multipli di numeri nei calcoli e nei ragionamenti (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno organizza le proprie conoscenze sulla divisibilità e impara a trovare i divisori dei numeri naturali, concentrandosi sui numeri a una e due cifre. Verifica per quali numeri più piccoli un dato valore è divisibile senza resto e ne crea l'elenco completo. Questa abilità serve in seguito per determinare i divisori comuni e il massimo comune divisore (MCD).

Un problema tipico in questa fase è la perdita dei divisori estremi: il numero 1 e il numero stesso preso in esame. Spesso i bambini dimenticano anche il complemento delle coppie di divisori (ad esempio, trovando il divisore 3 per il numero 36, tralasciano il corrispondente numero 12) oppure confondono il concetto di divisore con quello di multiplo e, invece di dividere, moltiplicano il numero dato.

Gli esercizi di questa sezione si basano sul modello Elenca tutti i divisori del numero. L'alunno riceve un numero a una o due cifre (ad es. 24, 45 o 60) e scrive come risposta la sequenza completa e ordinata di tutti i suoi divisori.

Calcolo dell'area della superficie di un parallelepipedo rettangolo

Il bambino impara a calcolare l'area della superficie totale di un parallelepipedo rettangolo, sommando le aree di tutte le sue sei facce rettangolari.

Punto del programma MAT.IV-VI.4.21 calcola l'area della superficie di un parallelepipedo rettangolo (nostra traduzione)

In classe 5 lo studente impara a determinare l'area della superficie totale di un parallelepipedo rettangolo a partire dalla lunghezza dei suoi tre spigoli. L'alunno nota che il solido è composto da sei facce rettangolari che formano tre coppie di rettangoli uguali, calcola le loro aree mediante la moltiplicazione e somma i risultati ottenuti.

L'errore più comune consiste nel sommare le aree di sole tre facce diverse invece di tutte e sei, oppure nel confondere gli spigoli associati alle singole facce. Capita anche che gli alunni confondano l'area della superficie con il volume del solido e, invece di sommare le aree delle facce, moltiplichino tra loro tutte e tre le dimensioni.

Negli esercizi del modello Area della superficie del parallelepipedo lo studente riceve il disegno del solido o le misure dei tre spigoli uscenti da uno stesso vertice e calcola l'area totale nelle appropriate unità di misura quadrate.

Scomposizione in fattori primi

Il bambino impara a rappresentare i numeri a una e a due cifre sotto forma di prodotto di numeri primi, dividendoli in successione per i fattori più piccoli possibili.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.5 scompone numeri a una o due cifre in fattori primi (nostra traduzione)

In quinta elementare – nell'ambito degli obiettivi per le classi IV–VI – l'alunno impara a scomporre in fattori primi numeri a una e due cifre. Il compito consiste nel trasformare un determinato numero nel prodotto esclusivo di quei numeri che sono divisibili solo per 1 e per se stessi (ad es. 2, 3, 5, 7).

Un errore tipico in questa fase è lasciare numeri composti nel prodotto. Gli studenti spesso dividono il numero per il primo divisore che viene loro in mente e scrivono, ad esempio, che 24 è 4 · 6, invece di portare la scomposizione ai soli numeri primi: 2 · 2 · 2 · 3. Capita anche di terminare i calcoli prematuramente, prima che il risultato della divisione raggiunga 1.

Un esercizio del tipo Scomponi il numero in fattori primi consiste nell'eseguire una serie di divisioni per il numero dato (spesso utilizzando una barra verticale o un albero dei fattori) e nello scrivere il risultato finale sotto forma di un prodotto univoco.

Riconoscimento dei numeri primi e composti

Il bambino impara a distinguere i numeri primi da quelli composti tra i numeri a una e due cifre e a utilizzare i criteri di divisibilità per individuarne i divisori.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.4 conosce il concetto di numero primo e riconosce un numero composto quando è a una o a due cifre, nonché quando l'esistenza di un divisore è indicata da un criterio di divisibilità (nostra traduzione)

L'alunno comprende il concetto di numero primo come quello di un numero che ha esattamente due divisori: l'uno e se stesso. In classe quinta esamina numeri a una e a due cifre e stabilisce se un dato numero è primo o composto. In questo sono utili i criteri di divisibilità appresi: l'alunno verifica, tra l'altro, l'ultima cifra (divisibilità per 2, 5, 10) o la somma delle cifre (divisibilità per 3 e 9), per trovare rapidamente un divisore che dimostri che il numero è composto.

Un errore comune è confondere i numeri dispari con i numeri primi: gli alunni possono erroneamente considerare primi numeri come 9, 15, 21 o 27 solo perché non sono divisibili per 2. Capita anche che il numero 1 venga annoverato tra i numeri primi (sebbene abbia un solo divisore) o che si dimentichi che l'unico numero primo pari è il 2.

Nelle attività del tipo Numero primo o composto? l'alunno analizza i numeri a una e a due cifre forniti e li assegna al gruppo corretto. Per i numeri composti, motiva la propria scelta indicando almeno un divisore diverso da 1 e dal numero stesso esaminato.

Scrivere la lunghezza con un numero decimale

Il bambino impara a scrivere le lunghezze espresse in due unità di misura usando un numero decimale e a leggere i numeri con la virgola come misure composte da due unità.

Punto del programma MAT.IV-VI.2.10 trasforma espressioni a due unità di misura in frazioni decimali, e frazioni decimali in espressioni a due unità di misura (nostra traduzione)

In classe quinta, l'alunno unisce la conoscenza dei numeri decimali a quella delle unità di misura di lunghezza. Converte le misure espresse con due unità in un unico numero con la virgola (ad es. trasforma metri e centimetri in metri) ed esegue l'operazione inversa, trasformando un numero decimale in una misura complessa con due unità.

La difficoltà più comune consiste nell'inserire correttamente le cifre decimali dopo la virgola quando l'unità minore ha un valore a una sola cifra. Ad esempio, convertendo 4 m 7 cm, i bambini spesso scrivono per abitudine 4,7 m invece di 4,07 m. Questo errore deriva dal mancato riconoscimento del fatto che un metro equivale a 100 centimetri, per cui i centimetri rappresentano i centesimi e non i decimi.

Negli esercizi del tipo «Scrivi la lunghezza come numero decimale», l'alunno riceve una misura specifica (ad es. chilometri e metri o metri e centimetri) e ha il compito di esprimerla sotto forma di un unico numero decimale con l'unità di misura maggiore, prestando attenzione al corretto numero di zeri dopo la virgola.

Conversione delle unità di massa in unità più piccole

Il bambino impara a convertire tonnellate, chilogrammi e decagrammi in unità più piccole, utilizzando le relazioni tra grammi, decagrammi, chilogrammi e tonnellate.

Punto del programma MAT.IV-VI.2.7 utilizza, inclusa la conversione, le unità di massa in contesti pratici: grammo, decagrammo, chilogrammo, tonnellata (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno converte le unità di massa passando da unità più grandi a unità più piccole. Il bambino lavora con le unità: tonnellata, chilogrammo, decagrammo e grammo. Applica con disinvoltura le equivalenze di base, ricordando che 1 tonnellata equivale a 1000 chilogrammi, 1 chilogrammo a 100 decagrammi o 1000 grammi, e 1 decagrammo a 10 grammi.

Un problema tipico a questo livello è confondere il numero di zeri quando si convertono unità con diversi ordini di grandezza. I bambini spesso confondono la relazione tra il chilogrammo, il decagrammo e il grammo — ad esempio, presumono che 1 kg sia pari a 100 g (invece di 1000 g), il che porta all'errore di aggiungere due zeri invece di tre.

Gli esercizi del modello Converti in un'unità di massa più piccola si presentano sotto forma di semplici uguaglianze con un numero mancante. L'alunno riceve una quantità specifica e deve convertirla nell'unità più piccola indicata, ad esempio trasformare 5 kg in grammi o 12 t in chilogrammi.

Confronto di frazioni con lo stesso denominatore

Il bambino impara a confrontare frazioni con lo stesso denominatore e a inserire correttamente tra di esse i simboli di minore, maggiore o uguale.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.26 confronta frazioni (ordinarie e decimali) (nostra traduzione)

In questa fase, l'alunno confronta tra loro frazioni che hanno lo stesso denominatore. Comprendendo che l'intero è stato diviso nello stesso numero di parti uguali, si concentra sui numeratori e, in base a essi, valuta quale frazione rappresenti un valore maggiore e quale minore.

Una tipica difficoltà consiste nel confondere il verso dei simboli di minore e maggiore, oppure nel lasciarsi condizionare istintivamente dal denominatore anziché dal numeratore. A volte i bambini dimenticano che, a parità di grandezza delle parti, il valore dell'intera frazione è determinato semplicemente da quante di queste parti sono state prese.

In pratica, gli esercizi della scheda Confronta frazioni con lo stesso denominatore consistono nell'inserire il simbolo corretto (minore, maggiore o uguale) nello spazio vuoto tra due frazioni, ad esempio confrontando 3/7 e 5/7.

Scrivere una parte dell'intero come frazione

Il bambino impara a indicare con una frazione propria la parte di un singolo oggetto o di un gruppo di oggetti e a interpretare correttamente il significato di tale notazione.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.17 rappresenta una parte di un dato intero mediante una frazione e interpreta una frazione propria come parte di un dato intero (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno interpreta una frazione propria come parte di un tutto e la usa per descrivere una parte specifica di un insieme finito di oggetti. Il bambino comprende il significato di entrambi i numeri nella notazione: il denominatore indica in quante parti o elementi uguali è stato diviso l'intero, mentre il numeratore specifica quanti di essi vengono presi in considerazione.

Un errore tipico consiste nel confrontare la parte selezionata con il resto invece che con l'intero gruppo. Ad esempio, vedendo 3 figure colorate e 5 non colorate, invece della frazione tre ottavi (3/8 dell'intero), l'alunno scrive erroneamente tre quinti (3/5), confrontando tra loro i due insiemi invece di rapportare gli elementi evidenziati a tutte le figure.

Gli esercizi del modello Frazione di un insieme: a/b dell'intero consistono nell'indicare quale frazione dell'insieme disegnato è costituita dagli elementi indicati (ad es. figure ombreggiate), oppure nel selezionare un numero di oggetti tale da formare la frazione data a/b dell'intero insieme.

Moltiplicazione in colonna per un numero a una cifra

Il bambino impara a moltiplicare i numeri naturali per un numero a una cifra con il metodo scritto, incolonnando i calcoli e gestendo correttamente i riporti.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.10 moltiplica e divide un numero naturale per un numero a una cifra, a due cifre o a tre cifre a mente o con la registrazione dei calcoli intermedi (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno esegue la moltiplicazione di numeri naturali per un numero a una cifra con la registrazione dei calcoli intermedi, utilizzando la tradizionale disposizione in colonna. I calcoli consistono nel moltiplicare le cifre successive del numero a più cifre – partendo dalle unità – per la singola cifra, controllando la scrittura delle cifre sotto la linea.

Il problema più comune in questa fase è dimenticare di aggiungere il riporto all'ordine di grandezza successivo oppure aggiungerlo prima di eseguire la moltiplicazione invece che dopo. Gli alunni commettono errori anche quando nel numero da moltiplicare è presente la cifra zero: capita che saltino questo passaggio o che scrivano in modo errato il risultato del prodotto per zero.

Negli esercizi del tipo Moltiplica in colonna per un numero a una cifra, il bambino riceve operazioni già predisposte per il calcolo immediato in colonna oppure la consegna di incolonnare autonomamente i numeri e determinare il risultato finale.

Conversione delle unità di capacità in unità più piccole

Il bambino impara a convertire unità di capacità più grandi in unità più piccole, trasformando i litri in millilitri attraverso la moltiplicazione per 1000.

Punto del programma MAT.IV-VI.2.5 utilizza le unità di volume e di capacità: cm3, dm3, m3, millilitro, litro (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno impara l'uso pratico delle unità di capacità, concentrandosi sul passaggio da un'unità più grande a una più piccola. Lo studente utilizza la relazione fondamentale: 1 litro corrisponde a 1000 millilitri. Negli esercizi converte le quantità indicate in litri in millilitri, moltiplicando per 1000.

L'errore più comune è confondere il fattore di moltiplicazione e convertire i litri usando il numero 100 invece di 1000. I bambini spesso trasferiscono le abitudini acquisite con la conversione dei metri in centimetri o degli euro in centesimi, scrivendo erroneamente che 1 l equivale a 100 ml.

Gli esercizi del modello Converti in un'unità di capacità più piccola si presentano sotto forma di semplici istruzioni di calcolo. Il bambino riceve un valore espresso in litri (ad es. 3 l o 1,5 l) e ha il compito di scriverne l'equivalente in millilitri.

Moltiplicazione in colonna di numeri a più cifre

Lo studente impara a moltiplicare in colonna i numeri naturali per numeri a una, due o tre cifre, scrivendo i successivi passaggi dei calcoli in colonna.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.10 moltiplica e divide un numero naturale per un numero a una cifra, a due cifre o a tre cifre a mente o con la registrazione dei calcoli intermedi (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno sviluppa l'abilità della moltiplicazione in colonna con i numeri naturali. In questa fase educativa, lo studente esegue calcoli registrando i passaggi intermedi, moltiplicando numeri a più cifre per numeri a una, due e anche tre cifre.

L'errore più comune è lo spostamento errato verso sinistra delle righe successive durante la moltiplicazione per la cifra delle decine o delle centinaia. Quando l'alunno dimentica di scalare la riga, somma cifre di diverso valore posizionale, alterando completamente il risultato. Un'altra difficoltà risiede nella gestione dei riporti: i bambini spesso li aggiungono prima di eseguire la moltiplicazione o se ne dimenticano durante la fase finale di addizione.

Negli esercizi della sezione Moltiplica in colonna numeri a più cifre, l'alunno trova operazioni disposte in riga o predisposte per essere completate all'interno di quadretti. Il suo compito è calcolare autonomamente i prodotti parziali, mantenere il corretto allineamento in colonna e sommare i risultati intermedi per ottenere il prodotto finale.

Calcolo del valore per un singolo pezzo

Il bambino impara a determinare quanto corrisponde a un singolo elemento, dividendo il valore totale per il numero di pezzi attraverso un semplice ragionamento proporzionale.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.35 calcola il prezzo unitario e il costo di acquisto di più pezzi di merce, confronta la convenienza di diverse opzioni di acquisto (ad es. sconto, promozione, acquisto in pacchetto) – modulo economico-finanziario (nostra traduzione)
Punto del programma MAT.IV-VI.6.3.d utilizza il ragionamento proporzionale, anche come metodo per facilitare la moltiplicazione e la divisione. (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno utilizza il ragionamento proporzionale per determinare la quantità corrispondente a un singolo elemento. Tramite la divisione, è in grado di ricondurre una determinata situazione a una singola unità, ad esempio calcolando il prezzo, il peso o un altro valore unitario conoscendo il totale dell'intero gruppo.

Un errore tipico in questa fase è confondere il dividendo con il divisore. Spesso i bambini dividono il numero di oggetti per il loro prezzo totale anziché il costo per il numero di pezzi, ottenendo così un risultato errato. Capita anche che, invece di dividere per calcolare il valore unitario, moltiplichino istintivamente i numeri forniti.

Gli esercizi del modello Quanto spetta a ciascuna unità? si basano su situazioni di vita quotidiana. Al bambino vengono forniti dati relativi a una confezione multipla o a un set (ad es. 6 quaderni identici con un determinato costo totale) e ha il compito di calcolare quale valore corrisponde esattamente a uno di questi elementi.

Divisione in colonna per un numero a una cifra

Il bambino impara a dividere numeri naturali a più cifre per un numero a una cifra, scrivendo i passaggi successivi del calcolo in colonna.

Punto del programma MAT.IV-VI.1.10 moltiplica e divide un numero naturale per un numero a una cifra, a due cifre o a tre cifre a mente o con la registrazione dei calcoli intermedi (nostra traduzione)
Punto del programma MAT.IV-VI.1.11 interpreta la divisione tra numeri naturali come ripartizione e come contenenza (nostra traduzione)
Punto del programma MAT.IV-VI.1.13 esegue la divisione con resto di numeri naturali e utilizza le proprietà dei resti (nostra traduzione)

In quinta elementare, l'alunno esegue la divisione tra numeri naturali per un numero a una cifra utilizzando il tradizionale algoritmo di calcolo in colonna. Lo studente scrive i calcoli intermedi, ripetendo uno schema fisso di passaggi: divide le cifre successive del dividendo, moltiplica il risultato parziale per il divisore, lo sottrae e abbassa la cifra successiva.

Una difficoltà tipica in questa fase consiste nell'omettere lo zero al quoziente. Quando, dopo aver abbassato una cifra, il numero ottenuto è minore del divisore, i bambini spesso abbassano subito la cifra successiva, dimenticandosi di scrivere lo zero nel risultato (il che porta, ad esempio, a scrivere 24 invece di 204). Si verificano spesso anche errori di calcolo durante le sottrazioni in colonna.

Gli esercizi del modello Divisione in colonna per un numero a una cifra consistono nell'impostare autonomamente l'operazione data all'interno della griglia a quadretti, disponendo correttamente le cifre in colonna e determinando il risultato finale.

Lettura e confronto dei dati dai diagrammi

Il bambino impara a leggere i valori dai grafici a barre e dalle tabelle, nonché a confrontare i dati presentati, ad esempio l'entità delle spese o dei prezzi.

Punto del programma MAT.IV-VI.5.1 interpreta i dati presentati nel testo e mediante tabelle, diagrammi e grafici, inclusi i grafici realizzati mediante una linea continua, in particolare confronta prezzi, costi e spese presentati in tabelle, su grafici o scontrini – modulo economico-finanziario (nostra traduzione)
Punto del programma MAT.IV-VI.5.2 conduce semplici indagini statistiche: raccoglie dati, li registra in forma ordinata e presenta conclusioni derivanti dalle informazioni raccolte (nostra traduzione)
Punto del programma MAT.IV-VI.5.4 interpreta i dati relativi alle spese, calcola il loro valore medio e formula conclusioni relative alla convenienza di diverse soluzioni – modulo economico-finanziario. (nostra traduzione)

In classe quinta l'alunno impara a trarre conclusioni dalle informazioni presentate graficamente, soprattutto attraverso grafici a barre e tabelle. Il bambino legge i numeri specifici assegnati alle singole categorie – come prezzi, costi o spese – e li confronta tra loro, determinando quale valore sia il maggiore, il minore e di quanto una quantità differisca dall'altra.

Un problema tipico in questa fase è la valutazione delle grandezze esclusivamente «a occhio» in base alla sola altezza della barra, trascurando l'asse numerico. Risulta particolarmente difficile interpretare correttamente la gradazione della scala, ad esempio quando una tacca successiva sull'asse corrisponde a un intervallo di 2, 5 o 10 unità, e non di 1.

Nella pratica, negli esercizi del modello Confronta le barre del grafico, il bambino analizza un grafico a barre e risponde a domande specifiche. Il compito consiste nel leggere il valore sulla scala per le barre selezionate e poi confrontarle – ad esempio calcolando la differenza tra le spese di due giorni diversi o indicando la barra che soddisfa una determinata condizione.

Calcolo dell'area del parallelogramma

Il bambino impara a calcolare l'area del parallelogramma in base alla lunghezza del lato e all'altezza ad esso relativa.

Punto del programma MAT.IV-VI.4.14 calcola l'area del triangolo, del quadrato, del rettangolo, del rombo, del parallelogramma, del trapezio e le aree di figure che si possono costruire con essi (nostra traduzione)

In quinta classe l'alunno impara a determinare l'area del parallelogramma. Il bambino impara a individuare la base della figura e l'altezza a essa relativa, per poi calcolare l'area moltiplicando queste due lunghezze.

L'errore più comune consiste nel moltiplicare tra loro le lunghezze di due lati adiacenti — come in un rettangolo — invece del lato e dell'altezza. Una difficoltà frequente è anche associare l'altezza al lato sbagliato, soprattutto quando nella figura sono indicati più dati di quelli necessari per i calcoli.

Negli esercizi del modello Area del parallelogramma l'alunno lavora con il disegno della figura o con un testo descrittivo. Il compito consiste nello scegliere il lato corretto e l'altezza a esso perpendicolare, per poi eseguire correttamente il calcolo e fornire il risultato nella corretta unità di misura quadrata.

Calcolo dell'area del trapezio

Il bambino impara a individuare le basi e l'altezza di un trapezio e a calcolarne correttamente l'area in base alle dimensioni fornite.

Punto del programma MAT.IV-VI.4.14 calcola l'area del triangolo, del quadrato, del rettangolo, del rombo, del parallelogramma, del trapezio e le aree di figure che si possono costruire con essi (nostra traduzione)

In quinta classe lo studente impara a calcolare l'area del trapezio. Il bambino individua la coppia di lati paralleli (le basi) e l'altezza tracciata tra di essi, quindi esegue i calcoli: somma le lunghezze delle basi, moltiplica il risultato per l'altezza e divide il valore ottenuto per due. Per i calcoli utilizza i numeri naturali nonché le frazioni e i numeri decimali appresi in precedenza.

L'errore più comune consiste nel confondere l'altezza con il lato obliquo del trapezio, il che accade soprattutto quando la figura non è un trapezio rettangolo. Ai bambini capita anche di dimenticare la divisione finale per 2 o di commettere un errore nell'ordine delle operazioni, moltiplicando per l'altezza solo una delle basi anziché la loro somma.

I problemi del modello Area del trapezio si presentano sotto forma di esercizi con figure, su cui occorre individuare le dimensioni corrette della figura, oppure di problemi testuali in cui le lunghezze di entrambe le basi e l'altezza sono fornite direttamente nel testo della consegna.

Calcolo dell'area del triangolo

Il bambino impara a calcolare l'area di un triangolo in base alla lunghezza della base e dell'altezza, eseguendo operazioni con numeri naturali e frazioni.

Punto del programma MAT.IV-VI.4.14 calcola l'area del triangolo, del quadrato, del rettangolo, del rombo, del parallelogramma, del trapezio e le aree di figure che si possono costruire con essi (nostra traduzione)

In quinta classe lo studente impara a determinare l'area di un triangolo. Utilizza la formula che mette in relazione la lunghezza di un lato scelto con l'altezza relativa a quel lato, eseguendo moltiplicazioni e divisioni per 2 con numeri interi e frazioni semplici.

L'errore più comune è dimenticare di dividere per due, ottenendo così l'area di un parallelogramma anziché quella di un triangolo. Gli studenti hanno anche difficoltà ad associare correttamente l'altezza alla relativa base, specialmente in un triangolo rettangolo, dove i cateti fungono anche da altezze, o in un triangolo ottusangolo, in cui l'altezza cade all'esterno del triangolo.

Gli esercizi del set Area del triangolo presentano disegni di figure con le misure indicate (talvolta con la lunghezza superflua di un altro lato) o consegne testuali. Il bambino deve individuare la coppia corretta: la base e l'altezza a essa perpendicolare, per poi calcolare l'area e scrivere il risultato con la corretta unità di misura quadrata.

Modelli di esercizi da stampare

Tutti i tipi di esercizi, raggruppati per abilità. Un clic apre il generatore con il tipo già scelto.

Crea una scheda di questo programma